venerdì 10 aprile 2015

Le Bande Rosse di Serra d’Alto- pubblicazione articolo su rivista IL LUCANO magazine di aprile 2015


Ricordo ad estimatori ed estimatrici  che in aprile è uscito sulla rivista IL Lucano Magazine  il mio articolo /ricerca 
Le Bande Rosse di Serra d'Alto, di cui pubblico qui  alcune immagini ed estrapolazioni scritte

L'articolo  si avvale dei miei studi sulle antiche civiltà  e sul femminile ancestrale, ed è basato sull'omaggio alla grande archeologa  Marija Gimbutas, di cui seguo da oltre un ventennio la metodica nell'interpretazione dei simboli e che ha ispirato indirettamente molte mie opere 

Mi farà piacere se leggerete l'articolo integrale sulla rivista tuttora in edicola




Le Bande Rosse di Serra d'Alto


pagg. 50-51




Un estratto dall'articolo: 


Le Bande Rosse di Serra dAlto

di Teri Volini


Inizia nell’antica Lucania, da una località vicino Matera - città antichissima, riconosciuta dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità e  nota in tutto il mondo come capitale europea della cultura 2019 -  un  aspetto culturale tra i più ancestrali, suggellato dall’archeologia internazionale: lo Stile Serra d’Alto. 



Durante il neolitico sorsero e si svilupparono nel materano numerosi insediamenti umani in   villaggi 
circondati da un semplice fossato  o da recinzioni lignee a protezione  delle greggi -    i  cui reperti, risalenti alla fine dell’800, testimoniano l’introduzione dell’agricoltura e dell’allevamento a partire dal VI millennio a.C. e fanno di quest’area uno dei luoghi più importanti  della Preistoria.

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pag 52



pag 53


Conosciuto finora più che altro dagli addetti ai lavori, lo Stile Serra d’Alto era  presente nel 3° millennio in diversi siti preistorici della penisola: in Basilicata (Tirlecchia, Grotta dei Pipistrelli; Grotta Funeraria, Latronico, Lavello, Trasano, S.Candida), in Sicilia ( Isole Eolie - Lipari),  in Calabria (Grotta della Madonna - Praia a Mare, Grotta  S.Angelo - Cassano Jonio), in Campania, nelle Puglie, in Abruzzo, Lazio,  fino in Toscana .

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I ritrovamenti  mostrano una grande varietà di vasellame, funzionale alla vita quotidiana e al culto: una produzione ceramica  molto raffinata, con una lavorazione elegante, a formare contenitori  dalle  pareti sottili, tazze dall’orlo svasato, vasi a forma di fiasco, piccoli tegami, piccole olle sferiche  e/o  collo verticale; vasi tondeggianti con piede,  anforette,  vasi rotondi, a collo cilindrico o  con la parte superiore  svasata,  ciotole a calotta rotonda etc.  


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Ritrovamenti Gimbutas, cerchio di donne 

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estrapolazione da

Lettura e decifrazione dei motivi e dei simboli secondo  la metodica Gimbutas

I motivi delle  ceramiche di Serra d’Alto testimoniano   una cultura molto speciale, la cui eco arriva fino a noi dalla notte dei  tempi, rivelandosi  agli umani del 3° millennio come portatrice una insospettata mission.  Graffiti  o dipinti, triangoli,  scacchiere,  losanghe, reticoli meandri e  spirali   definiscono  con nettezza uno  Stile  presente coerentemente in tutti i luoghi dei ritrovamenti; il colore  più ricorrente è il  rosso scuro o l’ocra.




estrapolazione da

Arte spaziale 

I nostri lontanissimi avi avevano elaborato un’espressione di tipo culturale-cultuale-artistico eccezionale;  con talento istintivo quanto originale, praticavano un’Arte strettamente  collegata alla vita; condivisa da tutti/e, capace di  esprimere un  ordine simbolico universale, che hanno  tramandato in tutto il  suo spessore alle future generazioni.
il testo integrale sulla rivista in edicola 

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  1. una scultura tessile di Teri Volini dalla serie Imaginifica 







Sculture tessili su base triangolare di Teri Volini – S.Maria di Ricadi,VV , 1999






Estrapolazione dalla ricerca “ I misteriosi Glifi dell'Ager Cuneatus nella Foresta di Gallipoli-

Cognato in Basilicata”-   Teri Volini - Delta Edizioni - 1996


Estrapolazione da “Il Sentiero della Luce, un percorso mito-archeologico”

 - Teri Volini - Delta Edizioni  - 2004 



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