venerdì 8 gennaio 2021
giovedì 12 novembre 2020
La strumentalizzazione del disagio
La strumentalizzazione del disagio
per la rivista
Salvalacqua Matera
2015 - Presentato
al Parlamento italiano “Politica
dell’informazione e della sicurezza”, rapporto del SISR (Sistema Informazione Sicurezza Repubblica): l’intelligence
espone “i rischi” per lo
Stato.
«La lettura dei fermenti antagonisti e
delle dinamiche degli ambienti eversivi, specie di matrice
anarco-insurrezionalista, è una delle attività prioritarie dell’intelligence»
Un allarme terrorismo in piena
regola! Peccato che vi vengano accomunate le proteste sociali e ambientali, con
tanto di potenziali “gruppi eversivi”, No
Tav, No Muos, Stop TTIP e No Triv:
la difesa dell’ambiente parificata ad ISIS e al-Qaeda!
Dal dossier: «Di marcata valenza
antigovernativa si sono confermate le proteste di stampo ambientalista» e «l’opposizione
allo Sblocca Italia, stigmatizzato
come norma per favorire gli interessi speculativi delle lobby del petrolio e
del cemento, impedendo di fatto la partecipazione democratica dei cittadini ai
processi decisionali che interessano i loro territori».
Il Referendum contro le trivelle, assimilato a una strategia rivoluzionaria,
volta a minare le fondamenta della Repubblica e della democrazia!
2020 - Una sorta di tecnodittatura legalizzata
Le
tendenze antidemocratiche, serpeggianti carsicamente, sono riemerse particolarmente
durante l’emergenza Covid: direttive repressive in crescendo verso le opinioni non in linea con l’ufficialità,
specie su tematiche scottanti come cure mediche, obbligatorietà dei trattamenti,
vaccini, 5G, e, ad oggi, verso le ricerche che portano elementi nuovi e
sconvolgenti sui reali rischi del Virus, sulle tecniche per individuarlo (validità dei test PCR) e per tenerlo a
bada (guanti e mascherine). Il tutto, aggravato da un’inesplicabile e reiterata
censura sui social, in cui domina indisturbato – o forse appoggiato -
l’arbitrio dei potenti supervisori.
Libertà d’espressione e delegittimazione
Fin
dall’inizio dell’emergenza, in molti Paesi “democratici” le misure Covid hanno limitato
la libertà di stampa, censurato le
voci critiche e delegittimato i media non ufficiali. Tra le vittime
collaterali del Covid, c’è la libertà d’espressione, una delle conquiste
democratiche più importanti, come conferma la Costituzione. Che sia messa a
repentaglio è molto grave, dal momento che la disputa avviene tra gli stessi mezzi
d’informazione, tentandosi discriminazioni tra mainstream e media indipendenti: frequenti i tentativi di
delegittimare ciò che non corrispondeva alla linea “convenzionale”, e addirittura una
campagna TV – mai vista prima – contro le notizie difformi, decisa da una
riunione governativa apposita, che autorizzava i Fake hunters a scoprire i “falsi” (!).
Sono state compilate
“liste” di giornalisti, medici, scienziati, ricercatori, studiosi non allineati, liquidati sommariamente, derisi
o ingiuriati, in una maniera talmente perentoria e diffamatoria, da rendere difficile, per i gli “eretici”, far conoscere i loro dubbi, le
ragioni, scoperte o anche solo proposte.
Interferenze significative
Gravissima, l’esclusione dell’opponibilità locale al 5G: si è
proibito a intere collettività e ai sindaci la moratoria alle Antenne, richiesta da oltre 500 Comuni, invocando
il principio di precauzione sancito
dall’Unione Europea, in attesa di certezze sulla classificazione di cancerogenesi dall’International Agency
for Research on Cancer: la potenza di fuoco delle multinazionali è raccapricciante!
Inoltre, mentre - promossa da Alleanza Italiana Stop 5G - stava per decollare l’iniziativa
di Diritto dei cittadini europei
(ECI) per moratoria internazionale (1 milione di firme di cittadini di 7
diverse nazioni), partiva la Repressione per chi denunciava i pericoli
sanitari del 5G!. Il 9 /6/20 la Segreteria
Generale Consiglio U.E. approvava la determina “Dare forma al futuro
digitale d’Europa“, in cui si raccomandava di “combattere la diffusione di
disinformazione sulle reti 5G”, in particolare riguardante i rischi per la
salute o il collegamento al Virus: solo la punta dell’iceberg di una pericolosa
deriva della democrazia.
I codici per una normalità rigenerata
Nella lobotomia
generale generata dal Covid - o meglio dal confuso approccio alle problematiche
da esso evidenziate - non vengono messe a
fuoco le soluzioni primarie per la difesa dalle patologie presenti e future e
per la loro reale prevenzione.
Nemmeno vengono nominate - da un’ufficialità
medico-specialistica che si ammanta di attribuzioni importanti (comitati medico
scientifici, task force etc. ) - le
indicazioni fondamentali, vengono anzi bellamente ignorate le conoscenze più
elementari, che prevedono la diminuzione delle fonti inquinanti e il potenziamento
del nostro sistema immunitario quali primari baluardi.
Così avviene che
venga prescritta - ripetutamente - solo una serie di soluzioni, una più
controversa dell’altra: alcune addirittura in odore di ambiguità, come i tamponi - su cui gettano ombre scurissime
eminenti medici in Germania, Austria, Irlanda, Paesi Bassi, e in Italia Stefano Scoglio, candidato Nobel per la medicina 2018 – e altre, preludio di danni
per la salute della popolazione, come mascherine e guanti.
Taluni obiettano
che le basilari soluzioni di rinforzo del sistema immunitario e l’eliminazione
dell’inquinamento siano difese a lungo termine, dimenticando che ogni pur minimo segnale di cambiamento di rotta è non solo
indispensabile, ma obbligatorio, e con lumi di speranza, come la natura stessa
ha fatto notare - con indicatori di
ripresa durante il lockdown - con acque
e cieli inusualmente limpidi. Ovviamente il cambiamento chiede sforzi immani, specie la ripulitura generale
dell’ambiente, senza la quale gli elementi fondamentali per la vita - aria,
acqua, suolo, cibo - continueranno ad
essere contaminati e ad avvelenarci, predisponendoci al peggio.
Riconversione
Intanto, modifichiamo le abitudini personali, soprattutto riguardo al cibo: nutrienti organici, in maggioranza di origine vegetale, alcalinizzanti, rafforzano il sistema immunitario. Manteniamo alcalino il pH del corpo: tutto ciò che acidifica l’organismo è un fattore inducente le malattie. Indispensabile comprendere l’importanza del cibo immateriale: anche i pensieri possono essere alcalinizzanti o acidificanti!
Le emozioni negative sono predisponenti in senso patologico, mentre quelle
buone, amore, empatia, gioia, collaborazione, buon umore, lavorano a nostro favore.
In contemporanea, la Riconversione va richiesta istituzionalmente, nella
certezza dell’improrogabilità e urgenza di
un mutamento generale delle abitudini distruttive, nel personale nel sociale: tale
indifferibilità va sancita nelle scelte politiche,
se vogliamo evitare guai peggiori: il Virus
lo ha messo tragicamente in evidenza!
Tocca ai cittadini reclamare a gran voce una coraggiosa Riorganizzazione, un Rinnovamento generale che preluda al Risanamento
in primis dell'agricoltura, dell’industria,
della sanità, e poi di tutti i campi dell’azione umana, in nome del Bene Comune, e non dell'Avidità cui ci
siamo incoscientemente consegnati.
La Riforma non è facile, né indolore, ma se non l’attuassimo, la
situazione precipiterebbe pericolosamente, e non solo a livello locale o nazionale
ma planetario: d’altra parte, i segnali sono molto chiari!
In questa prospettiva diventa una bestemmia
il tanto reclamato Ritorno alla normalità:
e perché mai dovremmo tornare ad
essere quello che eravamo diventati? Degli esseri umani mutatisi in virus
letali essi stessi, tanto dannosi e sordo-ciechi davanti al Danno procurato, da
non riuscire ad ammetterlo; tanto irresponsabili da portare il pianeta
sull’orlo di un’ecocatastrofe, e da non fermarsi neanche davanti a questa!
Ciò che
può salvarci, è solo una Normalità diversa, consapevolmente ristrutturata,
intelligentemente reinventata.
sabato 24 ottobre 2020
Dubbia validità del test PCR e Cicli di amplificazione
Parola dell’inventore stesso della PCR (Polymerase Chain Reaction), Kary Mullis, premio Nobel per la chimica
Tra quanti vogliono far
luce sulla reale situazione “contagi” in
Italia e nel mondo, si discute energicamente sull’effettiva
validità del test PCR, in quanto da esso
dipende la gravità o meno della realtà virale, con tutte le conseguenze sociali
non irrilevanti, specie riguardo
alla valutazione di provvedimenti
governativi di estrema gravità, tra cui l’emergenza sanitaria, la chiusura
parziale o totale del Paese e il grande spettro
della crisi economica spinta.
Sulla scarsa validità del test PCR già si erano espressi negativamente diversi esperti a livello nazionale e mondiale:
il candidato Nobel ricercatore prof. Stefano
Scoglio
link.https://terivolini.blogspot.com/2020/09/la-nuova-patologia-dellasintomaticita-e.html
- il nanopatologo dott. Stefano
Montanari, ostracizzatissimo per la sua estrema onestà intellettuale
- il prof. Giorgio Palù, fondatore
della società italiana di virologia
video
https://www.facebook.com/websocialtv/videos/3372385679507661
e numerosi altri, anche a livello
internazionale, come l’avvocato tedesco Rainer
Fuellmich, che indaga sulle azioni fraudolente, che generano panico
ingiustificato.
https://terivolini.blogspot.com/2020/09/il-messaggio-di-reiner-fuellmitch.html
Le loro informazioni erano state praticamente sottaciute e ignorate.
Poco o niente era valso l’intervento autorevole del prof. Giulio
Tarro, che solo dei soggetti la cui stoltezza è pari all’ignoranza e alla
malafede, potevano pensare di denigrare, evidentemente proprio per la sua
scarsa o nulla propensione al
compromesso. video
"Chi li ha inventati diceva di non usarli per la diagnostica”
Link https://www.youtube.com/watch?v=VrMZZHDS5hg
Cicli
di amplificazione
Ad essi si aggiunge nell’esemplificazione il
francese Durocher: i cicli
di amplificazione della catena di reazione della polimerasi sono differenti tra i vari paesi che hanno adottato la PCR : La Germania usa 25 cicli di amplificazione, e i suoi
positivi sono 7 mila.
Con 40 cicli di
amplificazione si trovano 20 mila
positivi.
Con 45
cicli di amplificazione, i positivi diventano 30 mila.
A noi le conclusioni!
Un
trucco sporco
Nei paesi che adottano 40-45 cicli di amplificazione, il test PCR “vede” residui di virus
morti, ed anche di più. Se si
amplifica il segnale PCR, poniamo, 60 volte, si rilevano residui di DNA di qualunque virus
avuto negli anni scorsi, l’influenza di anni fa, e anche i virus del
vicino.
Facendo una semplice
analogia con l’ottica, con un binocolo a 5 ingrandimenti si vedono un buon
numero di stelle, ma col telescopio a 500 ingrandimenti, le galassie, gli anelli di Saturno e la
macchia di Giove.
“Rilevano praticamente qualunque cosa”..
Lo asseriva l’inventore stesso della PCR (Polymerase
Chain Reaction , Kary
Mullis, premio Nobel per la chimica, asserendo che: “Col
test PCR, chiunque può essere testato positivo a praticamente tutto, se
lo fate abbastanza a lungo (ossia moltiplicando i cicli di amplificazione).
Il Nobel raccomandava di non
usare il suo test come mezzo diagnostico, ma solo per la ricerca, ed è
possibile ascoltarlo dalla sua viva voce in una sua intervista:
Dr.
Kary Mullis, PhD (Nobel Prize Winner for inventing the PCR test) https://twitter.com/brigade_health/status/1311908699741413382
Il prof. Mullis è morto nel 2019: chissà
come si sta rigirando nella tomba, vedendo l’uso distorto e contraffatto che si
sta facendo della sua scoperta!
Post
scripta:
1) Ovviamente
subito si sono scatenati sul web i simpatici debunkers,
e, nel tentativo di sconfessare la
notizia, hanno iniziato miseramente ad arrampicarsi sugli specchi, mettendo in mezzo il tampone, che ovviamente è solo lo strumento necessario per attivare in seguito il test PCR,
e che altrettanto ovviamente viene svalutato
in automatico dall’inefficacia del PCR.
Evidentemente non sanno o fingono di
non sapere dell esistenza del video in cui Mullis fa delle sue
affermazioni e raccomandazioni sul non -
uso del PCR come mezzo diagnostico...
Ecco
le farneticazioni debunkeriane: “Kary
Mullis non ha mai parlato del PCR (che i complottisti confondono col
tampone???) come uno strumento inutile per il rilevamento di malattie
infettive; tampone e PCR non sono la stessa cosa; è chiaro che il tampone non
sia uno strumento diagnostico, cosa che invece è il PCR, essendo lo step
successivo al tampone”
Della serie: ma questi ci sono o lo fanno ???
per
conoscere meglio i debunkers, vedi: https://www.talentilucani.it/anatomia-di-un-debunker/?fbclid=IwAR2Xq_-9vKpUOKrtTYNgdEnP1SD6VrY-w7Hy-yTeo4Ucm8p-nivU3_5D3HU
Teri Volini
Il debunker
“professionista” ha molte qualità:
Aspetto
psichico: scagnozzo dei potenti. Azione fisica: difendere a
spada tratta l’ufficialità, indipendentemente dalle prove e dal buon senso. Mansione: distruggere – negando,
denigrando o ridicolizzando – qualsiasi idea alternativa. Missione: tranquillizzare le persone, specie quelle
psicologicamente fragili Interesse: mentire
spudoratamente, con la certezza di copertura di protettori ai quali la sua
azione è favorevole: dunque non scopritore di verità, semmai il contrario . Perizia: essere in grado, ove occorra,
di confezionare la “verità” più congeniale al suo scopo, e, magari con l’aiuto
della grafica digitale, creare menzogne ad hoc,
spacciandole come verità, e trasformando quest’ultima un falso: ne mostreremo
degli esempi esilaranti nella 2 ͣ parte di questa inchiesta.
domenica 27 settembre 2020
La nuova patologia dell’asintomaticità e la non validità del test per il Covid-19
Il ricercatore scientifico e Direttore del Centro di Ricerche Nutriterapiche di Urbino, candidato 2018 al Nobel per la medicina, dott. Stefano Scoglio, afferma con certezza che:
“Il SarsCov2 non è mai stato isolato”.
Il
professore, con dati e carte alla mano, spiega che sebbene ci siano degli studi
che affermino il contrario, il
processo di separazione del virus non sarebbe mai stato realizzato.
“Ho esaminato gli studi che affermano di aver isolato e persino testato il virus, ma tutti hanno fatto qualcosa di molto diverso: hanno preso il liquido faringeo o bronco-alveolare dei pazienti, lo hanno centrifugato per separare le molecole più grandi dalle molecole più piccole, come appunto i presunti virus; hanno poi preso il surnatante (la parte superiore del materiale centrifugato) e hanno chiamato quella matrice estremamente complessa ‘virus isolato’”.
https://www.byoblu.com/2020/09/12/lo-studio-in-esclusiva-su-byoblu-virus-mai-isolato-una-dittatura-basata-su-tamponi-non-convalidati-stefano-scoglio-candidato-premio-nobel-per-la-medicina-nel-2018/
Il fatto che
il SarsCov2 non sia stato separato dall’organismo da cui proviene pone
ulteriori dubbi sulla veridicità-efficacia dei tamponi e dei test sierologici, spiega Scoglio, rivelando un
altro fatto estremamente grave: “Esistono
78 tipologie di tamponi, alcune delle quali importate dalla Cina.
Nessuna di
queste è mai stata controllata o ispezionata né convalidata, è la Commissione
europea ad affermalo” nel Working Document del 16 aprile scorso.
Ma
proprio su questa molteplicità di test
non controllati né convalidati si è deciso di chiudere un intero
Paese...
Il messaggio di Reiner Fuellmitch contro la dittatura sanitaria
Ho trascritto dal video allegato queste informazioni assordanti, in nome della libera informazione, sancita dall’art.21 della Costituzione italiana
L’avvocato tedesco Reiner Fuellmitch lavora in
Germania e in California, s’interessa delle
frodi delle grandi multinazionali
come Deutsche Bank, Volkswagen etc., e indaga
sulle azioni fraudolente, che generano panico ingiustificato.
Dal 10 luglio 2020 membro del Comitato tedesco
sul corona virus, ha raccolto testimonianze
di esperti di diversi paesi sul tema dell’affidabilità
del test PCR (ovvero il tampone), sul
reale grado di pericolosità del corona virus
e sulle conseguenze sulla salute e
sull' economia.
La risposta è stata che la pericolosità del virus è pari a quella dell’influenza,
ma sono le stesse misure del corona virus a creare danni
psico-fisici piuttosto gravi per tutta la società. nota 1)
l test PCR non solo non è adeguato all’accertamento dell’infezione, ma non è assolutamente affidabile”, hanno dichiarato in una dettagliata intervista medici da Germania, Paesi Bassi, Irlanda, Austria.
Il test PCR è stato sperimentato dal virologo tedesco Christian Drosten solo virtualmente, senza che nessuno abbia mai isolato il virus in laboratorio: il risultato positivo non accerta alcuna infezione, ma solo la presenza di una molecola, il frammento di un virus: ma non si sa se è quello di Wuan, nessuno può dirlo, può essere anche un frammento del virus di un’influenza precedente contro cui il sistema immunitario ha avuto a che fare. nota 2
D'altra parte, sono state ritrovate positive al test anche una papaya e una capra!
Non solo il test è totalmente falso, ma è una vera e propria frode: un prodotto che dà diagnosi inadeguate.
Coloro che lo hanno prodotto e commercializzato devono rispondere a tutte le
persone danneggiate per i danni provocati dalle indicazioni, e per quelli prodottisi durante il lockdown, come gli imprenditori che non hanno potuto lavorare a causa di questo
responso, che ha provocato il lockdown,
devono essere indennizzati. I responsabili di questo disastro mondiale , che si poteva
evitare, vanno cercati in Germania.
Nel corso della manifestazione del 29 agosto a Berlino, grazie a un giovane rappresentante del partito
dei Verdi, si è scoperto che il governo
e le opposizioni si sono basati sulla tesi del virologo Drosten per decidere il
lockdown e l'imposizione delle mascherine.
Le tesi sono risultate totalmente false, sia riguardo alla pericolosità del
virus, che sul test PCR.
Il giovane rappresentante dei Verdi ha tentato di richiamare l'attenzione del
proprio partito su questo, ma senza
riuscirci, come pure sull'esistenza di altri medici internazionali che proponevano
soluzioni diverse, come il premio Nobel Michael
Levith, della Stanford University , California e John Johannis , ma anche di
tedeschi come il dottor Mölling
e naturalmente Wolfang Bodark, che
già 12 anni fa - durante la Sars, la cosiddetta Suina - aveva impedito che Drosten, insieme all’OMS, usasse la malattia, come base per instaurare
un’emergenza sanitaria tale da richiedere pericolosi vaccini.
Il rappresentante dei Verdi ed altre voci di dissidenti non sono state
ascoltate, e nemmeno quelle scientifiche: sarebbe andato tutto diversamente! Hanno
preferito generare il panico.
Si credeva alla serietà della scienza in
Germania, ma tutto questo ne ha svelato le magagne. I politici sono gestiti
dappertutto dalle multinazionali e da gruppi corrotti e lobbisti; la giustizia
lotta faticosamente per difendere la propria indipendenza da questa politica. Insieme
a Robert Kennedy Jr. verranno chiesti risarcimenti a Drosten e Willehart
e tramite la Class Action - un organo di azione giuridica collettiva - si dovrebbe raggiungere un buon risultato
anche contro l’OMS che avrebbe
accettato la raccomandazione di divulgare e di commercializzare il test in tutto il mondo: ci stiamo
attivando per una solida denuncia!
Robert Kennedy ha ricordato che non c'è niente da aver paura tranne la paura stessa.
nota 2)
Anche questo affermato dal dott. Montanari, e ampiamente documentato dal candidato 2018 al Nobel per la
medicina, dott. Stefano Scoglio “Virus mai isolato: una dittatura basata su
tamponi non convalidati”
https://www.byoblu.com/2020/09/12/lo-studio-in-esclusiva-su-byoblu-virus-mai-isolato-una-dittatura-basata-su-tamponi-non-convalidati-stefano-scoglio-candidato-premio-nobel-per-la-medicina-nel-2018/
martedì 18 agosto 2020
Violenza contro le donne e prospettive di autorevolezza
Acuito durante il lockdown, ancor più drammatico fra le mura domestiche - la segregazione uno sfogo in più, per gli aguzzini; nello stress dell’imposta convivenza, orribile per la vittima, impossibilitata, per lo stretto controllo, a chiedere sostegno -
ci si chiede da tempo come arginarlo, quest’orrore, indegno di una società civile; neanche una più ampia assistenza sociale riescono a eliminarlo: i femminicidi continuano, e nemmeno leggi più severe riuscirebbero a risolvere un problema di planetaria tragicità.
Occorre un radicale mutamento culturale e della mentalità comune, e il ripristino della priorità di alcuni Valori fondanti. Urge fare un passo indietro, focalizzare la situazione a più largo raggio, promuovendo in maniera costante una visione sociale e umana, finalizzata a restituire al femminile autorevolezza e prestigio, tanto da rendere impossibile il solo pensare alla violenza nei suoi confronti.
A giocare un ruolo essenziale è la donna stessa, spesso corresponsabile del reiterarsi di situazioni distruttive e in genere succube di un ritardo evolutivo socio-culturale, che risente del permanere di modalità patriarcali: serve in tal senso una sua ardente consapevolezza, per liberarsi dalla zavorra di abitudini mentali, convenienze, compromessi, che hanno tenuto le donne irretite per 6000 anni.
Androdonne
Ancor oggi, la metà del cielo permane in stato confusionale, inconsapevole del suo stesso valore, ancora lontana da un’effettiva liberazione: un’educazione familiare, scolastica e sociale sbagliata, ha sostenuto traslazioni pluri-generazionali di sviste e ambiguità sul suo ruolo, sul peso reale dei valori da essa incarnati, tanto che i miglioramenti sono stati pigri, e con arretramenti: agli anni 60 - 70 del ‘900, di lotte e conquiste in diritti, dignità, autodeterminazione, è seguito un ventennio orribile, in cui per molte si è tornato al prevalere dell’esteriorità (scambio sessuale, ammiccamento, compiacenza), come merce di scambio per avanzamenti economici o di status, per la carriera politica e lavorativa: un’opera mirata di corruzione, specie sulle giovani, assimilava la donna ai più bassi aspetti del maschile, fino a creare un ibrido: l’androdonna, emula e complice del peggio patriarcale.
La Priorità è riconquistare una cultura affrancata da pastoie, imposte sia dalla prevaricazione storica, sia - più sottilmente, ma altrettanto rovinosamente - da quella linguistica. Il 1°passo per una crescita liberatoria e produttiva - che si riverbererebbe al mondo intero - è la disambiguazione linguistica: eliminazione di doppiezze, equivocità, falsità - generanti confusione, inducenti sia uomini che donne a errori nel pensiero e nei comportamenti - che tuttora incrostano i termini abitualmente usati.
Fra le parole basilari riguardanti l’inganno linguistico, “amore” e “uguaglianza”: anziché indicare affetto, passione, cura, stima, tenerezza, protezione, il 1° termine diventa sinonimo di possesso, dominio, prepotenza, impulso folle, il che autorizza comportamenti prevaricatori e distruttivi.
Intesa come allineamento alla cultura maschile patriarcale, l’uguaglianza è la fatale trappola che ha permesso alla dipendenza della donna – anche a sua insaputa - di perpetuarsi: accettando quella cultura, l’ha fatta propria, emulando l’uomo e non pensando invece di proporre - forse imporre - una Sua rinnovata, più matura visione.
Funzionale al sistema patriarcale, l’uguaglianza mistificata è un inganno del sistema, per conservare lo status quo: fonte di disagio e sofferenza, niente a che vedere con il fine di una giusta lotta!
per l’umanità.






