giovedì 30 aprile 2020

LA BANCA DEL SEME






 La Banca del Seme della vita
picto-scultura  retroilluminata
cm 200x90
 
 
Risemantizzazione

In qualità di linguista da tempo compio  un lavoro di  Risemantizzazione:
 la ricerca di un significato non conforme a quello abituale,  che spesso
è automatizzato, espressione pedissequa della cultura dominante;
il  ripristino di  modi di dire o parole male usate o manipolate nel loro significato: una sorta di ripulitura da quelle incrostazioni più o meno pesanti che hanno avuto il potere di distorcerne il senso a diversi livelli, spesso con  conseguenze non banali durante il tempo storico, come vedremo. 


Il fatidico “seme”

Nella ricerca delle Fake storiche più deleterie –  almeno per la cosiddetta “ seconda metà del cielo” –  c’è il termine “seme”,  riferito al gamete maschile
. 
Dalla tradizione culturale ordinaria. abbiamo appreso che il maschio umano e quello animale e sono “ i Possessori del Seme”. Il termine è tuttora usato abitualmente: composizione del seme,  banca del  seme,  seme virile,  plasma seminale, inseminazione della femmina, inseminazione artificiale, qualità del seme maschile, liquido seminale...


Un regalo dagli  antichi greci

La consacrazione del termine plurimillenario risale in particolare alla cultura  greca, la cui autorevolezza patriarcale sanciva definitivamente che fosse il maschio ad avere il Privilegio  Procreativo, il “seme”, appunto; mentre la femmina , “limitandosi” a riceverlo nel suo grembo ( come la Terra riceve il seme della pianta, cosa del tutto differente), veniva ridotta a un puro e semplice contenitore: una incubatrice.
Affermava infatti Aristotele: la donna è  solo il ricettacolo all'interno del quale
si esprime il seme maschile.


Conseguenze rilevanti

In estrema sintesi: dobbiamo al  biologo di origine russa Karl von Baer, considerato
il padre dell’embriologia, la  scoperta dell’ovulo (1827), confermata poi nel 1875 dal biologo tedesco Otto Hertwig:  ma nonostante  già  da alcuni secoli sia stato acclarato che la cellula embrionale è formata in egual misura dall'apporto di cellule maschili e femminili, né il termine,  né il  senso distorto  ad esso attribuito, sono stati modificati.

Ciò ha determinato dei fraintendimenti sostanziali e delle conseguenze in negativo  ragguardevoli, per le donne dell’intero pianeta.  L'ignoranza dei  processi procreativi e ed in particolare quella
lapidaria affermazione è stata una della cause della minorazione della donna,  mentre era  rafforzativo della sua “secondarietà” sociale: ha pesato molto sulla precaria condizione del valore  femminile per tutti i 6000 anni  dei secoli storici. 


Errare humanum est, perseverare è diabolico



Una fattrice: tale è stato l'attributo del femminile: e pensare che ai primordi, per migliaia di anni, quando si credeva che fosse solo la donna a procreare, essa era assimilata a una  divinità!

Ma ciò che realmente è sbalorditivo è perseverare nell’errore, continuandosi  tuttora, nel terzo millennio, imperturbabilmente a definire  “seme” il gamete maschile.

Ancor più singolare e persino tragicomico  è che l’equivoco venga perpetrato e diffuso  linguisticamente anche  da   uomini – e  da donne (!) –  di cultura, senza parlare della gente comune che neanche capisce di cosa si parla, e non si fa niente per chiarire come stiano realmente le cose. 
Da una ricerca / intervista informale ad alcune donne di varia  estrazione culturale e sociale, è risultato che quasi tutte ritenevano il “seme”  un attributo maschile:  quando invece  il “seme” si forma esclusivamente nel grembo femminile,  ed è la donna che, oltre al suo contributo genetico, (l’altra metà della cellula), accoglie la nuova vita e la accresce dentro di sé;  porta avanti la gravidanza,  partorisce, cresce, cura e nutre l’umanità!


Opera d’arte

Essendo anche un’artista, pittora e performer  e designer, qualche tempo fa ho realizzato un’opera che definisce visivamente i concetti sopra illustrati: è una picto-scultura con doppio titolo:

LA BANCA DEL SEME, e:  LEI CHE PORTA IN GREMBO GLI UNIVERSI.

In entrambi i casi, il riferimento a quanto ho sopra scritto è chiaro ed esemplare. 





LA BANCA DEL SEME
é
stata in realtà  la prima  delle due opere gemelle a nascere artisticamente, parecchi anni fa, a seguito delle ricerche  sul femminile sulle civiltà ancestrali, attivate  da personalità come  Marjia Gimbutas, Simone De Beauvoir, Margaret Murray, Sigfried Giedion, Armanda Guiducci,  Riane Eisler,  Olympe Des Gouges, Mary Wollstonecraft, Margaret Fuller, Virginia Wolf, Micea Eliade, Carl Gustave  Jung,
 J.J.. Bachofen, J.Stuart Mill , Eric Neumann, Robert Graves, Joseph Campbell,   Ajit Mookerjee, Esther Harding,  Tilde Giani Gallino, Angela Bianchini, Germaine Greer, Mary Daly, Vicki Noble, Sibilla Aleramo,  Carla Lonzi,  Starhawk, Ida Magli, Marina Valcarenghi,
C. PinKola Estés, Sivia Codecasa, Dario Valcarenghi, Philip Rawson, Shakruck Husain, Paolo  Portone e numerosi altri





LEI CHE PORTA IN GREMBO GLI UNIVERSI

Coniugazione del Femminile con
la creazione universale, l’imponente immagine esprime tale concetto con una “semplice” silhouette femminile, immersa in trasparenza  in uno   sfondo  scuro,  allusivo della fervente immensità cosmica e al contempo  della germinazione interna del corpo umano; a quella del grembo in cui cresce il nuovo essere;  a quella della  scura terra  germogliante e del plancton oceanico, fino al ritmo cellulare inteso a tutta la creazione  universale.

L’immagine è  impregnata di dignità,  e sacralità: in chiara evidenza l’ autorevolezza femminile e l’importanza attribuita ai valori di cui questo è portatore.

Un fiore luminoso, o  un sole dal cuore nero è nel suo ventre, aperto sul tutto che è all’inizio di ogni cosa



Teri Volini, mini nota biografica


Pittora, incisora, performer, land artista, designer, ricercatrice, poeta, portatrice di memoria, linguista, conferenziera, ha esposto le magiche suggestioni de La Montagna Stregata – ispirata alle piccole dolomiti lucane di cui è originaria –  seguita da diversi cicli di Opere pittoriche, presenti in oltre 90 mostre personali in sedi regionali, nazionali ed estere, come Potenza, Milano, Zurigo, Winterthur, Nizza, New York, Arles en Provence, Canterbury... con notevoli riscontri di critica e pubblico, ed in numerose collettive, con pubblicazioni, premi e riconoscimenti. 

Tramite i diversi linguaggi espressivi - pittura, scultura, poesia, installazioni, performance, azioni simboliche, manifesti d'artista, video, ricerche, conferenze, articoli, incontri con le giovani generazioni e la società civile, l'Aartsta biofila si fa promotrice di  un nuovo rispetto per il pianeta, percepito non come un oggetto da dominare e sfruttare, ma come Terra Madre, generatrice e nutrice di tutti i viventi. 

Presidente del Centro d’Arte e Cultura Delta di Potenza, ha al suo attivo un sito web e un blog, due raccolte poetiche, una trentina di ebook, pubblicazioni su diverse testate a livello regionale e nazionale, la collaborazione in free lance con La Grande Lucania, Il Lucano, Il Capricorno, Talenti Lucani, Valori.

 Canta nella donna il valore femminile originario, sottolineandone sacralità, bellezza e magia nell’esuberante creatività e nella corrispondente ciclicità con la Natura: l'una e l'altra essendo portatrici e nutrici di vita. Preconizza un tempo in cui l'arte e la vita siano coincidenti ed in cui sia possibile riconquistare l'incanto gioioso di fronte alla bellezza e al mistero della vita sulla terra. 
www.terivolini.it



Biografia artistica ipertestuale di Teri Volini -  parte 1a - Dalla Montagna Stregata alle performances e installazioni
fino al 1999, pagg. 404 - 
https://issuu.com/terivolini9/docs/biografia__artistica_teri_volini_pa

Biografia artistica ipertestuale - Parte 2a  -  Fare arte all’inizio del terzo millennio   - fino al 2009 -  pagg 416 https://issuu.com/terivolini9/docs/biografia_artistica_ipertestuale_di_fcc29ada2a5632


 Biografia ipertestuale parte 3a  L'arte che crea strutture  nella società-da 2010 al 2014
 pagg 434

 
https://issuu.com/terivolini9/docs/biografia_artistica__teri_volini__3a_parte_dal_201

Parte 4°a e 5a Work in progress


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