sabato 1 febbraio 2014

Omaggio a Marja Gimbutas, per il decennale della fine della sua vita terrena, il 2- 2- 2004 agg to 2


 
Sono da oltre 20 anni strettamente legata a Marija Gimbutas , tanto da considerarla  mia maestra di elezio,  sia a livello esperienziale, sia come ricercatrice sia come artista,
e devo ringraziare per questa conoscenza l'amico antonio d'andrea, che me ne diede da leggere la sua opera principale, il Linguaggio della DEA 

Mi sono resa conto che moltissime sono le opere che hanno assorbito la visione di Marija e ne hanno ricevuto ispirazione,  forza e sostanza.
Da tempo preparo un libro digitale interattivo  un  Omaggio Ipertestuale a Marija Gimbutas,  in cui saranno visibili gli apporti concettuali e creativi per i quali  sono direttamente o indirettamente  collegata  sinergicamente a leiinsieme, certo, a tante/i altri che come lei, hanno operato in me, contribuendo alla mia evoluzione umana, creativa e spirituale. 
Insieme al libro digitale interattivo,  intendo presentare una Mostra delle Opere direttamente o indirettamente  collegate  a Marija Gimbutas,  e questo come omaggio autentico a lei ed a chi opera per il riconoscimento che merita: è una cosa che   intendo fare  da tempo.
Oltre agli incontri  informali  a Milano e a Potenza, presso il  Centro d’Arte e Cultura Delta  di cui sono responsabile, ho presentato ufficialmente la personalità e l’opera di Marija Gimbutas  anche in Basilicata, a “L’altra faccia di Penelope” nel 2011 e nel 2012,
 nel corso della presentazione della ricerca sul Silenzio storico femminile e di MDI,  il Monumento alla Donna Ignota© in corso di realizzazione..

"Con  i suoi ritrovamenti e la loro interpretazione,  Gimbutas ci  ha fornito - su un piatto d'argento - le prove dell'esistenza di un'antichissima società  caratterizzata da  un modo pacifico del vivere, perdurata migliaia di anni, in un'epoca pre-istorica, sconosciuta ai più..."

L’ultima  azione ufficiale è stata proporla  nel 2011- con una mia  intensa relazione   - al premio Premio letterario Firenze per le Culture di Pace  dedicato a Tiziano Terzani.


 Partecipo al Premio speciale  Una vita per la pace” nella sottosezione B, dedicata al riconoscimento dell’attività di una personalità a livello internazionale nella promozione della cultura di pace.

 Promuovere il  riconoscimento di   personalità a livello internazionale nella promozione di una cultura di pace e farne conoscere e divulgare l'opera in tal senso,  è un impegno importante  per me -  come artista biofila e operatrice culturale, e per il Centro d’Arte e Cultura Delta di Potenza  di cui sono presidente.



http://issuu.com/andypower/docs/sinfonie_di_pace_-_aprile_2009_unito?mode=embed&layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&showFlipBtn=true.



 Ulteriori  “Azioni” ho in serbo per lei , tra cui una Scultura, un Monumento, la INTITOLAZIONE  di una strada o piazza  ed altro ancora…                                                                                               
               













           
         Energia kundalini
 
Di seguito un "assaggio"  di alcune opere e ricerche
il seguito su  sito web www.terivolini.it

Creazione dell'Universo: Ritmo delle stelle -1989

 

Il Risveglio della Dea - 1990

  


 e La Danza della Corda 1996-97
  http://www.terivolini.it/html/opere7.htm  


Opere  strettamente connesse al principio femminile creativo
 e al suo stretto legame con la Natura.
link attivi :ctrl +clic su


 Dedicata a Manto e a tutte le Profetesse:
La sacralità del sangue femminile :
La premonizione oltre il dolore:
Doc  Pietra  CALABRIA     http://www.terivolini.it/html/performances19.htm

Un corpo vivente, che ci nutre e che ci ospita
 OMAGGIO ALLA MADRE MONTAGNA-   LIVIGNO -LOMBARDIA 
Etc. su    http://www.terivolini.it/html/land_art.htm




Il Risveglio della Dea

Il racconto per immagini del percorso pittorico-poetico, ispirato all' ultima serie di  opere  dedicate alla  Natura, alla sua sacralità e bellezza.Musica dei Tangerine Dream - testo  liberamente tratto ed elaborato da La Dea Bianca di  Robert Graves  
link  : http://www.youtube.com/watch?v=9fQBg344LoA&feature=related


Video sintesi La Ragnatela   http://www.youtube.com/watch?v=DnBzhtqpJz0

 Aria Acqua Fuoco Terra  http://www.terivolini.it/video/elementi.html



Dalle Opere pittoriche all'impegno sociale e ambientale 2011



UNA DELLE   RICERCHE- CONFERENZE :
IL MODO DI VESTIRE DELLE NOSTRE ANTENATE 
 http://www.terivolini.it/html/antenate.






















Cnossos, Dea dei serpenti


Alcune img. di opere  dai primi anni '90
Piccole sculture in pietra  con simboli:
Una Rossa Spirale...

















XX,  le Insegne della Dea


















Progetto Textura


       















1996  Il mito della Donna Ragno 
 Realtà creativa universale 
Installazione con Filo Rosso - Sicilia 
























Intallazione  con Gomitolo Rosso su ombra della  mano
 su scogliera di granito  con  segno naturale XX  Calabria



















dal  1997
TEXTURA, a living sculpture in arte coinvolgente 

L’artista tesse la sua tela  con le insegne della Dea...
Poi ricama in bianco su rosso il suo  nome e quello materno
Seguiranno altre 60 donne  per la realizzazione di  altrettante pezzotte tessute per Textura, 
e poi Textum e La Porta della vita  (2002  Potenza Museo Archeologico Provinciale))
a  ri - cordare la linea delle madri...

















Textum, a living sculpture 
un intero libro tessuto a mano da una sessantina di persone, con sulle  pagine contrassegnata  la  loro linea materna
http://terivolini.blogspot.it/2009/07/textum-living-sculpture.html





1999

Il Ritmo del Fuoco,  sul  Vulcano Etna, crogiuolo di primordiali alchimie -   Grande Installazione in Sicilia

IL RITMO DEL FUOCO







 

Il Ritmo del Fuoco 2a parte





IMAGINIFICA
siamo in un’area riservata, la Sala della Tessitura Sacra …


IMAGINIFICA, a living sculpture  1-28 agosto 1999

Ventotto  Sculture Tessili a forma triangolare realizzate con filo rosso di lana. Applicazioni in oro, argento, argento antico, filigrana, pietre dure, medaglie, petali di rosa e fiore tigrato di pianta grassa, gusci di  mandorla, materiali vari..


 DOPPIA ASCIA CRETESE : ARGENTO E SMALTO   SU IMAGINIFICA


 

                         IMAGINIFICA 2

Opera plurima, realizzata dall’Artista  nel  mese di agosto 1999,  in 28 giorni  di lavoro ininterrotto, al fine di “tessere” improrogabilmente un triangolo al giorno, 
l’Azione simbolica di struttur/azione essendo  legata al ciclo lunare/mestruale.


Imaginifica

Installazione su albero di fico:
S. Maria di Ricadi - Calabria



             


Tessitura sacra con la Natura
La Carezza della Dea,a living sculpture 

















1999


e ad esempio tessere:

Una rete universale per  onorare a vita e la natura

IL REALE INVISIBILE - LA RAGNATELA 
GRANDE INSTALLAZIONE SULLE PICCOLE DOLOMITI LUCANE






2000

La sacralità del sangue femminile
Il Nastro Rosso sulla porta del  
LABIRINTO DIARIANNA   http://www.terivolini.it/html/performances13.htm
Grande Installazione - Sicilia 



2000
IL GREMBO
ARCANA    http://www.terivolini.it/html/performances10.htm

 



RI-VEL-AZIONE 








OMAGGIO ALLA MADRE TERRA 2003
















   dal 1996

 Le Insegne della Dea  in Basilicata
 Ricerca mito-archeologica: dai misteriosi glifi dell’Ager Cuneatus nell’ Acropolis di Croccia, foresta di Gallipoli Cognato- Parco delle Piccole Dolomiti Lucane- ai tombini dell’AEM a Milano






Arte Coinvolgente, Public Art, Land Art, Urban Art..
Il Sentiero della Luce, dall’arte involontaria alla ierofania

installazione - azione simbolica, mostra fotografica. Milano RiGiraLArte, organizzata da Sitart.  10 ottobre 2004

Esperire   dunque un sentiero di luce può essere il primo passo per l’attivazione di un percorso nuovo, nel quale il simbolo della dea porti un significativo flusso di consapevolezza, accompagnata dalla determinazione nel perseguire i ricompresi valori: la pace, l’armonia, la  bellezza e la pienezza del vivere.

Tutto ciò che occorre se vogliamo un futuro per  noi stessi e  per i  nostri figli


Mostra fotografica, installazione, dossier sui Simboli, struttura ad archi nei giardini della Martesana, alla fine di via Gioia. 

Conferenza - mostra fotograficaPerformance –  5 novembre.

Milano, Legambiente, via Padova

Approfondimento sul percorso di riscoperta di alcuni simboli ancestrali sui tombini dell’AEM, Azienda Elettrica Milanese, in via M.Gioia.

Ricerca sintetizzata in un libro, Il Sentiero della luce -  sett 2004

Lo scopo principale della ricerca è la riscoperta e la rivalutazione del principio femminile come portatore di valori connessi con il dare e il mantenere la vita. 
 Questi valori sono incarnati e sostenuti dalla Dea, che simboleggia il principio universale, ed è - in tutte le sue manifestazioni, nel cosmo, sulla terra e presso tutti gli esseri viventi - l’Energia luminosa, la Fonte e il Sostegno dell’esistente.

Questa ri-scoperta è di fondamentale importanza perché sottintende un cambiamento, ormai indispensabile, non solo per la felicità dell’umanità ma per la sopravvivenza del pianeta e di tutti gli esseri…

Il cambiamento consiste nel passaggio dalla modalità mortifera tuttora in auge a un’altra che protegga e sviluppi la vita..





dagli anni '90 

 articoli su  RIVISTA Donne e Ragazzi casalinghi:

 RISEMANTIZZAZIONE:
 da Dea a diavolo, La peonia fiore della Dea, etc










Alcune ricerche/conferenze  dal 1990
L' Arte come esperienza fondamentale
L'antica società cretese, una cultura della pace
Il modo di vestire delle nostre Antenate
La Danza della Corda
Dalle opere  pittoriche alle performances e installazioni, un linguaggio unico
La tessitura nell'antichità: simbologia dei tappeti della Vecchia Europa e dell'Anatolia
 Ricerca su  Marija Gimbutas e video  Signs out of Times  di Donna Read,   Starhawk, Olympia Dukakis, Riane Eisler, Elinore W.Gadon
Arte coinvolgente, arte tessile: Textura-e Imaginifica
Land Art, l'Unione dell'Arte con la Natura
Land Art, il piacere di realizzare un’opera d’arte in sintonia con la natura
Ri -Vel- Azione,  vivere l'arte nell'esperienza  quotidiana
Madonne e Streghe a Castelmezzano
I misteriosi Glifi dell'Ager Cuneatus nella Foresta di Gallipoli-Cognato
Risemantizzazione, partire dalle parole per attivare un cambiamento nel reale
etc... 
 Teri Volini è  stata redattrice  della Rivista Donne e Ragazzi Casalinghi, edita a Milano - coll. AAM   Terra Nuova-  e del mensile  Il Lucano magazine, edito in Basilicata, Scrive sul suo blog, sui quotidiani  e sulla  vasta piattaforma del web
(Info dalla biografia, lavori in corso )

sabato 18 gennaio 2014

Partecipazione choc alla mistificante manifestazione “per Gimbutas” presso il museo provinciale di Pz- 18 gennaio 2014

Partecipazione choc alla mistificante manifestazione  “per Gimbutas” presso il museo provinciale  di Pz- 18 gennaio 2014

 Pensando alla commemorazione di Marija Gimbutas per l’anniversario ai primi di  febbraio, mi chiedevo come riattivare i tanti progetti in suo onore, tra cui un book su di lei, con  riferimento all’influsso che ha avuto sulla mia evoluzione e sulle mie opere; promuoverne il  riconoscimento, proponendolo anche istituzionalmente, con tutte le difficoltà pratiche di  una tale impresa … quando, proprio in coincidenza, ci siamo ritrovate  al centro  di una farsa, basata sulla superficialità e sulla speculazione sul suo nome.

Accade per di più su organizzazione di un’addetta del museo provinciale, un’archeologa per sua stessa ammissione fino a poco tempo prima  digiuna di Gimbutas, e che  improvvisa, con tanto di manifesto (e a pagamento) una certa Degan a presentare la grande Marija. Felice di ciò, e ritenendo l’ospite un’esperta di Marija, mi faccio subito divulgatrice dell’Evento tra i membri del mio centro culturale - e non solo –  Poi presento –imprudentemente- la relatrice a tutti/e..



Segue un’amara sorpresa. C’è voluto poco per capire quanto superficiale fosse quella presenza e  quanto  pretestuosa l’intera manifestazione. 

Davanti ad una  scenografia  di libri sul femminile, sul matriarcato e su Gimbutas - tra cui quelli di una mia cara amica di Roma, traduttrice anche delle opere di Gimbutas, ma  di cui la relatrice, da me interpellata, dichiara di non avere conoscenza (!) -
questa donna mette su il bellissimo  video Sign out of Times, realizzato dalle femministe americane Starhawk e Donna Reed, frutto di un grande lavoro di anni,  e dedicato a Gimbutas – senza spiegare nulla delle autrici di tale opera, dando così l’impressione vaga di un suo merito; il tutto dopo una minima generica e sommaria presentazione, 

e con la raccapricciante  rassicurazione “che dopo non ci sarebbe stato “niente di barboso, ma ci divertiremo”!
Insomma, altro che esperta di Gimbutas, una fautrice della cultura del copia –incolla, dell’infarinatura come guida, della insana metodica di  “marciare” su argomenti di spessore riducendoli a passatempo e a farsa.
  

A conferma del mio sconcerto- che non mi ha impedito di partecipare al tutto per vedere fino in fondo ove andasse a parare la sfacciata "confezionatura" che ai miei occhi era una vera dissacrazione della serietà di un impegno durato una vita – quello di Gimbutas- contemporaneamente mi ha scritto l’amica traduttrice  chiedendomi info su questo Event di cui aveva saputo casualmente in web, informandomi indignata che questa persona fino a qualche tempo fa  non sapeva niente di Gimbutas né degli  argomernti attinenti come la matrilinearità etc..

Mi ha raccontato che quella persona era andata con il marito da loro – abitano vicino Roma, fanno cose splendide giocosamente serie, come me conoscono Gimbutas da oltre 20 anni e ne fanno il centro di manifestazioni, lavori in terracotta- le sue statuine etc ., incontri , festival , danza, etc, 

Il marito  sghignazzava sentendoli  parlare di ragazzi casalinghi, vita comunitaria, matrilinearità, etc – tutte cose che conosco molto bene avendole  praticate dagli anni 90 a seguito della filosofia ecologista e antipatrista di un capostipite, fondatore del movimento  uomini casalinghi, Antonio D’andrea: i Tiasi, esperienze di  vita naturale, fare il pane, i forni solari, l’argilla , le cure con le erbe etc  la vita comunitaria in Lombardia, Calabria, Toscana, Molise etc-






Ci hanno poi ripensato, considerando – da veri il gatto e la volpe- che si potevano sfruttare quelle novità, e  dopo alcuni mesi,  se ne sono usciti a fare corsi a pagamento,   unendo le varie infarinature in tante pagnotte confezionate ad hoc, con  Gimbutas, matrilinearità e quella che poi è stata ribattezzata  decrescita- con tutto il rispetto per chi l’ha seriamente fatta oggetto di studio onorevole  tale modalità innovativa del vivere , da molti  riconosciuta e praticata da oltre  30 anni con il cuore…

Davvero una serata esemplare, e grazie  agli
organizzatori! 





giovedì 16 gennaio 2014

Celebriamo l’Anniversario della nascita di Marija Gimbutas

Sono oltre 20 anni – 
da quando cioè ho avuto la possibilità di conoscere l’Opera eccezionale di Marija Gimbutas  
e di essere corto-circuitata  dalla  sua poderosa e rivoluzionaria scoperta – che porto avanti - 

 insieme a tanti/e altre egualmente suoi estimatori ed  estimatrici –  

il desiderio operativo di farne conoscere e divulgare le  scoperte, e di 

attivarne  il riconoscimento che merita, e che finora- come spesso ancora - 

succede  è stato ostacolato dalla “cultura” patriarcale/androcentrata  

 Mi riferisco alla  dott.ssa  Marija Gimbutas., di cui oggi corre l’anniversario della nascita 23 gennaio 1921, Vilnius, Lituania.

 Come  archeologa, ricercatrice, linguista  e  studiosa,  con  i suoi ritrovamenti e la 

loro sistematizzazione e interpretazione  Gimbutas ci  ha fornito - su un piatto d'argento - le prove dell'esistenza di un'antichissima società 

che praticavasistematicamente  la pace, privilegiandola quale valore fondante: una 

cultura caratterizzata da  un modo pacifico del vivere, perdurata migliaia di anni, in 

un'epoca pre-istorica, sconosciuta ai più...  

   Le scoperte di Gimbutas rendono possibile vanificare la forza distruttrice di quell'affermazione sconsolata quanto categorica (La guerra esiste da sempre) che aveva - in tutto il tempo storico - scoraggiato  qualsiasi tentativo di vedere nella "pacificanza" una via davvero percorribile, proprio  perchè  non si conosceva un' esperienza significativa in tal senso.

  Quella culturatrasse intenso piacere dalle meraviglie naturali di questo mondo. La sua gente non produsse armi letali, nè costruì forti in luoghi inaccessibili - come avrebbero fatto i successori - neppure quando conobbe la metallurgia. Eresse invece magnifiche tombe-santuari, templi, case confortevoli in villaggi di modeste dimensioni e creò superbe ceramiche e sculture.
 Fu un periodo di notevole creatività e stabilità, un'età libera da conflitto". 

(Marija Gimbutas, Il Linguaggio della Dea, 1989)

 Grande è l'importanza di questa  scoperta - tuttora sottaciuta o ignorata dalla cultura ufficiale -poichè riattualizza  la speranza che quella modalità si possa ancora realizzare  nel   presente e offra prospettive per il futuro del genere umano e del pianeta 

 Estrapolazione dal testo originale di Teri Volini, scritto in  occasione della proposta fatta dal Cultura Delta di Potenza per presentare   Marija Gimbutas come personalità a livello internazionale  al premio Tiziano Terzani  “Una vita per la pace”, Firenze,  2011
 (continua)

mercoledì 11 dicembre 2013

Pillole d'arte - La complessità dell’Opera come valore



PILLOLE d’ARTE


Una Riflessione a seguito della presentazione dell’opera
Testimoni Illustri presso Pinacoteca provinciale -Potenza per
‘Basilicata Ponte sul Mediterraneo, organizzato da Art&venti 2012 e Yinsieme
13
Novembre– 13 dicembre 2013

La complessità dell’Opera come valore  


Che il valore di un’Opera sia proporzionale alla sua complessità intrinseca
 e alla molteplicità delle interpretazioni che scaturiscono dalla sua osservazione e lettura,  è cosa non opinabile: basti per tutti un solo esempio, La Divina Commedia. Passano i secoli e ancora se ne  trovano chiavi di lettura,  che completano, contrastano, arricchiscono ed ampliano quelle - innumerevoli -  nel tempo accumulatesi,  confermandone la  struttura di rara preziosità, riconoscendola come inesauribile, profonda,  luminosa sorgente di conoscenza e di evoluzione spirituale  anche per  le future generazioni.

L’esempio dell’Opera dantesca  vuol solo servire da introduzione  alla modalità di lettura delle produzioni artistico/culturali di ogni tempo, ed in particolare del nostro,  in cui – quasi scomparsi o sottovalutati  i parametri netti che servivano a stabilire il valore di un’opera,  oggi si rischia di cadere in una confusione a volte delirante, in cui possono più facilmente  crearsi dei fraintendimenti sulle  attribuzioni di valore dell’opera stessa, , anche a causa di   frettolosi o improvvisati “critici”…
Una confusione nel pubblico, che porta quest’ultimo ad accettare pedissequamente qualunque proposta, oppure ad allontanarsi da un mondo dell’arte e della cultura che percepisce sempre più falso e superficiale.

Viene attivata la sindrome da “vestiti nuovi dell’imperatore” mentre  sarebbe molto più produttivo  studiare, informarsi, osservare attentamente:  formare  insomma in sé stessi un terreno fertile, in modo che le eventuali mistificazioni e confusioni non riescano ad attecchire,  e si possa godere dell’opera d’arte in pienezza e libertà.
 
Storia dell’Opera


A tale premessa segue  una riflessione sulla “genesi” della mia opera Testimoni Illustri, creata sì ad hoc per la mostra “mediterraneo”, ma con una sua storia quasi decennale  e un variegato percorso di arte e vita...

Nella ferma convinzione che in  un’autentica Opera d’arte  la complessità sia  un valore ,  sottolineiamo nell’opera Testimoni Illustri  per un’opera di autocoscienza collettiva  una pluralità di chiavi interpretative.

Tale complessità si origina fin dalla prima realizzazione dell’Opera stessa, nel 2004, titolo originale eXtra

Pubblicazione DOSSIER EXTRA sul sito web http://www.terivolini.it/html/extra.html


Ideata in Lombardia, l’Opera è stata realizzata in Basilicata, con  2 foto di Gesù e Maria ingrandite, moltiplicate, stampate su  30 + 30 pannelli 50x70, plastificate e incordate.

 L’Immagine finale  produce nell’osservatore attento un corto circuito: ciò che la differenzia  nettamente da quella originaria,  è lo scioccante  Writing  che trasforma  l’opera pittorica di un celebre pittore del rinascimento italiano  in una vera e propria  carta di riconoscimento – uno di quei  papiers provvisori, da centro d’accoglienza o di espulsione,  compilato per codificare i clandestini in arrivo, gli intrusi…  

Questo il  Fac Simile dei due Writing:

Nome: Jesus                   Nazionalità: palestinese  Extracomunitario

Nome: Maria                  Nazionalità: ebraica  Extracomunitaria


Percorsi

L’Opera  è stata proposta  nel tempo in  diverse sedi, a nord e sud Italia, nelle forme e nei modi  in cui  potesse  più efficacemente comunicare il  messaggio rivoluzionario di cui era portatrice,  per veicolare il quale  le  due figure base della cristianità si identificavano  con “gli ultimi fra gli ultimi”, secondo il nostro impietoso e ipocrita metro di giudizio.

 

Queste le principali  performances
Pubblica esposizione in public art, urban art, arte coinvolgente:
Lombardia Milano 2004
- Mostra dei 60 pannelli eXtra sulle inferriate del Comune di Milano in via Padova
- Partecipazione con i 60 pannelli incordati e portati in  manifestazione
- Ricerca sui Vangeli e stesura testi.
- Partecipazione con 2 pannelli  alla manifestazione Naga a Milano
  Basilicata – Potenza 2009
- Ideazione e composizione grafica del Dossier Extra con fotocomposizioni digitali,  testo e          immagini fotografiche delle manifestazioni
-  Pubblicazione DOSSIER EXTRA sul sito web http://www.terivolini.it/html/extra.html
2011 - Standing performance/presidio davanti ai cancelli del CIE Palazzo S. Gervasio (PZ)


2013 - Installazione per mostra Basilicata Ponte sul Mediterraneo, con il titolo            TESTIMONI ILLUSTRI      per un’Opera di autocoscienza collettiva
INSTALLAZIONE cm. 140x400 - Foto-composizione digitale con writing in rosso e nero su bianco; barchette di carta velina, figurine di Gesù e Maria, sabbia del vulcano Stromboli, conchiglie spezzate e piccole pietre  su drammatico Mare/Nastro Rosso.



Alcune letture dell'opera

Un’ opera di grande spiritualità 

E' la prima, semplicistica chiave di lettura, quella  che viene spontanea a un  primo sguardo, e che attiene piuttosto all'effetto estetico dell'opera , peraltro assai suggestiva.
Nell'Installazione in Pinacoteca provinciale
di Potenza, tale interpretazione viene avvalorata dall' impostazione particolare dell’Opera,  nella parete centrale della sala di esposizione, proprio di fronte all’ingresso; una grande  stele tessile rosso vivo, lucente  sulla parete nivea, con le due figure sacre  di Gesù e Maria dominanti per la posizionatura  molto alta,  sotto stante  la Coppa  formata da 9  fragili imbarcazioni  in carta velina,  con a bordo i sacri/extra  viaggiatori …

           Il risultato visivo  della installazione  è   una  sorta di altare,   giocato sul contrasto  del  rosso e del bianco.
 Tale  chiave di lettura viene  accentuata dalla commistione  visiva con l’opera di un altro artista presente in sala,  Giulio Orioli: una  tavola completamente bianca, con frutta pane vino coppe e bottiglie,  che posta centralmente  dinnanzi all' Installazione, viene  a formare  una bella sinergica struttura.


Messaggi rivoluzionari
Chiave di lettura possibile, ma non esaustiva, dal momento che  il Writing, la scritta sotto ai due Testimoni Illustri,  sposta l’attenzione sulla forza rivoluzionaria del messaggio di cui l’artista - con grande rispetto-  rende portatori Gesù e Maria.

Un pugno nello stomaco
La scoperta del  Writing  cambia completamente i parametri interpretativi, oltrepassando - se non bypassando - il lato astrattamente “spirituale" - che è talmente scontato da diventare  diminutivo del senso  profondo dell'Opera, che invece intende dare un pugno nello stomaco all'osservatore attento, disposto ad entrare nell'opera, ad esserne permeato...

L'Opera si  rivolge severamenet  ai sepolcri imbiancati che lo stesso Gesù – e oggi finalmente anche il Papa/salvifico della Chiesa nel 3° millennio – scrollava severamente nella loro ipocrisia e reiterata ingenerosità.


L’Opera non termina qui né il suo viaggio né il suo carico di interpretazioni, tra cui vogliamo accennare soltanto allo Ius soli suggerito dalla attribuzione a Gesù dalla nazionalità palestinese riferita al luogo di nascita, invece a quella  ebraica come risulterebbe  dalla genealogia da Maria e Giuseppe....
Il che apre altri capitoli, tra cui  l'essere entrata di diritto  - l'Opera/Installazione  -  alla prolifica   famiglia del Nastro Rosso, cifra stilistica di tante performances precedenti....




Testimoni Illustri – l’Opera - Anteprima -11 novembre  - Il Nastro Rosso - Cifra stilistica dell’Artista portatore dell’opera di autocoscienza collettiva   e link opere precedenti

Installazione su viale Dante a Potenza -12 Nov. 

Testimoni Illustri - 13 nov
Installazione Pinacoteca – Inaugurazione mostra collettiva Pinacoteca provinciale Pz


Testimoni Illustri 14 nov – Particolari della Installazione


 










sabato 23 novembre 2013