martedì 23 gennaio 2018
sabato 20 gennaio 2018
L'addolcente malva - L’angolo delle erbe della Strega Tegiumaro
L’angolo delle erbe
della Strega Tegiumaro
della Strega Tegiumaro
Articolo pubblicato su GLB di gennaio 2018
Per i lettori distratti: il termine Strega è ovviamente da intendere nel suo
significato originario di conoscitrice di erbe, raccoglitrice, esperta di
semplici preparati, e molto, molto di più … Verrà
in seguito pubblicata un’estrapolazione dalla ricerca sul tema
L'addolcente malva
Tra
le erbe da non trascurare nel
nostro herbal case, e da portare dappertutto, c’è sicuramente la malva, per le
sue qualità emollienti, lenitive, anti-infiammatorie, leggermente lassative ed
espettoranti.
Sia
che parliamo della malva alcea o di
quella silvestre, portatela sempre
con voi in piccole bustine autopreparate: sarà
una panacea, in caso di mal di stomaco o mal di pancia, innanzitutto.
Se ne raccolgono
le foglie e i fiori da maggio/giugno a settembre, sempre in luoghi
puliti e incontaminati, mi raccomando, con grande attenzione sia riguardo al terreno
che all’aria e all’acqua che irrora i
terreni: tra concimi chimici, diserbanti ed estrazioni petrolifere, il rischio di contaminazione è grande!
Dopo
aver seccato il raccolto all’ombra, si conservano in sacchetti di carta o di tela, tipo quelli per il pane.
In
caso di bronchiti e catarri, l’infuso allevierà la tosse e l’espettorazione, e sarà prezioso emolliente per la gola e per la
bocca in caso di stomatiti, afte, ascessi dentari, senza parlare dei clisteri
per il lavaggio intestinale e vaginale, dagli effetti rinfrescanti e sedativi.
Al
pari della salvia, la malva è molto utile
per l’igiene della bocca, strofinando denti e gengive fragili, e per
lenire le palpebre irritate.
L’infuso,
preparato con pochi grammi di fiori e foglie secche in una tazza d’acqua
bollente, e lasciato riposare un pochino, oltre
che per l’uso interno, va bene per la pelle secca e arrossata e i pruriti,
grazie alle proprietà idratanti e ammorbidenti.
Anche le radici pestate offre la malva, per curare
foruncoli e paterecci: ma attenzione a raccoglierne poche, per non
rovinare la pianta!
Le foglie della malva si ritrovano anche in cucina, cotte o
crude, nelle insalate, con ottimi effetti per la
stitichezza cronica.
Quante
virtù sono racchiuse in una pianta così comune e quanta bellezza in quei fiori
dalla tinta così delicata: color malva, appunto!
Teri Volini
Casa
delle Erbe di Potenza e Castelmezzano
lunedì 15 gennaio 2018
mercoledì 10 gennaio 2018
lunedì 8 gennaio 2018
Cibo e malattie: per evitare il cancro cominciamo dall’alimentazione
Cibo e malattie
Oggi
si comincia ad accettare che il cancro - come altre gravi patologie - sia favorito
da uno stile di vita anti-fisiologico, oltre che dai potenti inquinanti da cui
l’ambiente è violentato.
Sotto accusa il cibo acidificante: le ricerche dello scienziato Colin Campbell, con il suo sconvolgente The China Study, fugano ogni dubbio, fornendo le prove scientifiche di quanto peraltro è stato più volte affermato da eminenti e coraggiosi medici, che però sono stati messi a tacere o addirittura esautorati.
Sotto accusa il cibo acidificante: le ricerche dello scienziato Colin Campbell, con il suo sconvolgente The China Study, fugano ogni dubbio, fornendo le prove scientifiche di quanto peraltro è stato più volte affermato da eminenti e coraggiosi medici, che però sono stati messi a tacere o addirittura esautorati.
Campbell conferma “la strategia alimentare come la maggior priorità
per mantenere la salute e prevenire e addirittura invertire la malattia”,
insistendo sulla capacità dei cibi vegetali integrali e carboidrati di
migliorare decisamente lo stato di salute. Nella pubblicazione,
che ha fatto il giro del mondo, il prof. Campbell porta anche le prove delle commistioni tra grandi multinazionali
del cibo e dei farmaci e il sistema medico e politico-amministrativo, a riprova
dei forti interessi che da decenni impediscono al pubblico di conoscere la
realtà dei fatti, in modo da poter attivare dei cambiamenti salvifici.
Il cane che si morde la coda
Dovrebbe essere scontato che le malattie,
più o meno gravi, derivino da cattiva alimentazione, dal respirare l’aria non
sana e da stili di vita sbagliati
(stress, scarso riposo, fattori psicologici ed affettivi, dispiaceri, eccesso di lavoro, inattività fisica etc.). I nostri vecchi lo sapevano bene, noi invece ci siamo fatti manipolare ben bene, e nemmeno abbiamo potuto contare sull’aiuto degli addetti alla salute pubblica, perché anch’essi subivano la stessa sorte. Su ammissione degli stessi medici, all’università nemmeno si studia, la scienza della nutrizione!
(stress, scarso riposo, fattori psicologici ed affettivi, dispiaceri, eccesso di lavoro, inattività fisica etc.). I nostri vecchi lo sapevano bene, noi invece ci siamo fatti manipolare ben bene, e nemmeno abbiamo potuto contare sull’aiuto degli addetti alla salute pubblica, perché anch’essi subivano la stessa sorte. Su ammissione degli stessi medici, all’università nemmeno si studia, la scienza della nutrizione!
Osserviamo, nella nostra
quotidianità, due dati di base: il cibo - che ci coinvolge per 365 giorni con l’ingestione
- e l’eccesso - di alimenti acidificanti, e l’inattività fisica; in entrambi i
casi si ha una cattiva ossigenazione delle cellule, che a sua volta determina un
ambiente acido.
Il fatto è che le sostanze acide che
ingeriamo o respiriamo ci privano dell’ossigeno, mentre quelle alcaline lo
attirano. E oggi ancora si esita su questo! Eppure tanti medici e ricercatori
ci hanno lavorato, pubblicando le loro ricerche fin dall’inizio del secolo
scorso; nel 1931 lo scienziato tedesco Otto H. Warburg dichiarava che: “privando
una cellula del 35% del suo ossigeno per 48 ore è possibile che si converta in
un cancro”, e “Tutte le cellule normali, hanno il bisogno assoluto di ossigeno,
ma le cellule tumorali possono vivere senza ossigeno”.
“I tessuti tumorali sono acidi, mentre i tessuti sani sono alcalini.”
“I tessuti tumorali sono acidi, mentre i tessuti sani sono alcalini.”
Nella sua opera “Il metabolismo dei tumori,” mostrava che
tutte le forme di cancro sono caratterizzate da due condizioni fondamentali:
acidosi del sangue (acido) e ipossia (mancanza di ossigeno). Warburg scoprì che
le cellule tumorali sono anaerobiche (non respirano ossigeno) e non possono
sopravvivere in presenza di alti livelli di ossigeno. Le cellule tumorali possono sopravvivere in un ambiente acido,
ricco di glucosio e privo di ossigeno
Cibi acidificanti
Il risultato acidificante o
alcalinizzante dell’ingestione dei vari cibi viene misurato con una scala
chiamata PH, i cui valori vanno da 0
a 14, al valore 7 corrisponde un pH neutro, il valore che le cellule dovrebbero
avere per funzionare bene (un po’ più di 7)).
Tra gli alimenti che acidificano il corpo, primeggia lo zucchero raffinato e tutti i suoi sottoprodotti (pH molto acido, 2,1);
la carne e tutti i prodotti di origine animale (latte e formaggi, ricotta, yogurt, ecc);
Tra gli alimenti che acidificano il corpo, primeggia lo zucchero raffinato e tutti i suoi sottoprodotti (pH molto acido, 2,1);
la carne e tutti i prodotti di origine animale (latte e formaggi, ricotta, yogurt, ecc);
sale raffinato,
farina raffinata e tutti i suoi
derivati (pasta, torte, biscotti, ecc);
pane (la
maggior parte contiene grassi saturi, margarina, sale, zucchero e conservanti);
lieviti; grassi idrogenati; antibiotici; medicine in
generale;
caffeina
(caffè, tè nero, cioccolato); alcool; tabacco, droghe;
tutti gli alimenti
manipolati, in scatola, con conservanti, coloranti, aromi, stabilizzanti; bibite,
edulcoranti, etc.
Questi cibi anti-fisiologici, molto
vicini a quel cibo spazzatura che all’industria alimentare fa comodo produrre,
vengono consumati almeno 3 volte al
giorno, per tutto l’anno: e qui non è stata neanche considerata la loro
scarsa qualità, che peggiora ulteriormente le cose, considerate le modalità innominabili
di coltivazione e di allevamento del bestiame, glifosati, pesticidi, concimi
chimici, OGM e i terreni stessi dove avvengono le coltivazioni …
Cibi alcalinizzanti
Tutte le verdure crude, che producono ossigeno; i frutti, alcuni semi,
come le mandorle, sono fortemente
alcalini; i cereali integrali; l’unico cereale alcalinizzante è il miglio, tutti gli altri sono
leggermente acidi, ma è bene consumarne per la necessaria percentuale di
acidità della dieta. Preferire i cibi crudi a quelli cotti.
I cereali vanno consumati cotti. Il miele è alcalinizzante, la clorofilla è
fortemente alcalina, da qualsiasi pianta, in particolare aloe vera, aloe arborescens
etc.
L’acqua buona è molto importante, l'aria buona imprescindibile per la produzione di ossigeno.
L’ideale è dunque che l’alimentazione
sia in prevalenza alcalina, eliminando i prodotti più nocivi. Se si ha il
cancro il consiglio è quello di alcalinizzare
il più possibile, ricordando che la malattia non si contrae o eredita,
mentre si “ereditano” le abitudini alimentari e lo stile di vita.
Il movimento è indispensabile:
ossigena tutto il corpo, mentre uno stile di vita sedentario lo spegne.
Prof.ssa Teri Volini, artista biofila
sabato 6 gennaio 2018
martedì 2 gennaio 2018
Casa delle Erbe di Potenza - Corrispondenza con Case delle Erbe Capracotta
Casa delle Erbe di Potenza - Corrispondenza con Case delle Erbe di Capracotta: Antonio D'Andrea
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