domenica 27 settembre 2020

La nuova patologia dell’asintomaticità e la non validità del test per il Covid-19


Il ricercatore scientifico e Direttore del Centro di Ricerche Nutriterapiche di Urbino, candidato 2018 al Nobel per la medicina, dott. Stefano Scoglio, afferma con certezza che: 

Il SarsCov2 non è mai stato isolato”. 


Il professore, con dati e carte alla mano, spiega che sebbene ci siano degli studi che affermino il contrario, il processo di separazione del virus non sarebbe mai stato realizzato.

 “Ho esaminato gli studi che affermano di aver isolato e persino testato il virus, ma tutti hanno fatto qualcosa di molto diverso: hanno preso il liquido faringeo o bronco-alveolare dei pazienti, lo hanno centrifugato per separare le molecole più grandi dalle molecole più piccole, come appunto i presunti virus; hanno poi preso il surnatante (la parte superiore del materiale centrifugato) e hanno chiamato quella matrice estremamente complessa ‘virus isolato’”.


https://www.byoblu.com/2020/09/12/lo-studio-in-esclusiva-su-byoblu-virus-mai-isolato-una-dittatura-basata-su-tamponi-non-convalidati-stefano-scoglio-candidato-premio-nobel-per-la-medicina-nel-2018/


Il fatto che il SarsCov2 non sia stato separato dall’organismo da cui proviene pone ulteriori dubbi sulla veridicità-efficacia dei tamponi e dei test sierologici, spiega Scoglio, rivelando un altro fatto estremamente grave: Esistono 78 tipologie di tamponi, alcune delle quali importate dalla Cina.

Nessuna di queste è mai stata controllata o ispezionata né convalidata, è la Commissione europea ad affermalo” nel 
Working Document del 16 aprile scorso. 
Ma proprio su questa molteplicità di test non controllati né convalidati si è deciso di chiudere un intero Paese...


 

 

 

 

 

Il messaggio di Reiner Fuellmitch contro la dittatura sanitaria

 Ho trascritto dal video allegato queste informazioni  assordanti, in nome della libera informazione, sancita dall’art.21 della Costituzione italiana   

L’avvocato tedesco Reiner Fuellmitch  lavora in Germania e in California, s’interessa delle  frodi  delle grandi multinazionali come Deutsche Bank,  Volkswagen etc., e indaga sulle azioni fraudolente, che generano panico ingiustificato.

 https://youtu.be/NPAKi-la11w

Dal 10 luglio 2020 membro del Comitato tedesco sul corona virus, ha  raccolto testimonianze di esperti di diversi paesi sul tema dell’affidabilità del test PCR (ovvero il tampone),  sul reale grado di pericolosità del corona virus  e sulle  conseguenze sulla salute e sull' economia.
La risposta è stata che la pericolosità del virus è pari a quella dell’influenza,  ma sono  le stesse misure del corona virus a creare danni psico-fisici piuttosto gravi per tutta la società. nota 1)

l test PCR non solo non è adeguato all’accertamento dell’infezione, ma non è assolutamente affidabile”, hanno dichiarato in una dettagliata intervista  medici da Germania, Paesi Bassi, Irlanda, Austria. 

Il test  PCR è stato sperimentato dal virologo tedesco Christian Drosten solo virtualmente, senza che nessuno abbia mai isolato il virus in laboratorio:  il risultato positivo non accerta alcuna infezione, ma solo la presenza di una molecola, il frammento di un virus: ma non si sa se è quello di Wuan, nessuno può dirlo, può essere anche un frammento del virus di un’influenza  precedente contro cui il sistema immunitario  ha avuto a che fare.  nota 2 

D'altra parte,  sono state ritrovate positive al test anche  una papaya e una capra!

Non solo  il test è totalmente  falso, ma  è una vera e propria frode: un prodotto che dà diagnosi inadeguate. Coloro che lo hanno prodotto e commercializzato devono rispondere a tutte le persone danneggiate per i danni provocati dalle indicazioni,  e per quelli prodottisi  durante il lockdown,  come  gli imprenditori che  non hanno potuto lavorare a causa di questo responso,  che ha provocato il lockdown, devono essere indennizzati. I responsabili  di questo disastro mondiale , che si poteva evitare, vanno cercati in Germania.

Nel corso della manifestazione del 29 agosto a Berlino,  grazie a un giovane rappresentante del partito dei Verdi, si è scoperto che il governo e le opposizioni si sono basati sulla tesi del virologo Drosten per decidere il lockdown e l'imposizione delle mascherine.
Le tesi sono risultate totalmente false, sia riguardo alla pericolosità del virus,  che sul test PCR.

Il giovane rappresentante dei Verdi ha tentato di richiamare l'attenzione del proprio partito su questo,  ma senza riuscirci, come pure sull'esistenza di altri medici internazionali che proponevano soluzioni diverse, come il premio Nobel Michael Levith,  della Stanford  University , California e John Johannis , ma anche di  tedeschi come il dottor Mölling e naturalmente Wolfang Bodark, che già 12 anni fa -  durante la Sars,  la cosiddetta Suina - aveva impedito  che Drosten,  insieme all’OMS,  usasse la malattia, come base per instaurare un’emergenza sanitaria tale da richiedere pericolosi vaccini.
Il rappresentante dei Verdi ed altre voci di dissidenti non sono state ascoltate, e nemmeno quelle scientifiche: sarebbe andato tutto diversamente! Hanno preferito generare il panico.

Si credeva  alla serietà della scienza in Germania, ma tutto questo ne ha svelato le magagne. I politici sono gestiti dappertutto dalle multinazionali e da gruppi corrotti e lobbisti; la giustizia lotta faticosamente per difendere la propria indipendenza da questa politica. Insieme a Robert Kennedy Jr.  verranno chiesti risarcimenti a  Drosten  e Willehart  e tramite la Class Action - un organo di azione giuridica collettiva -  si dovrebbe raggiungere un buon risultato anche contro l’OMS che avrebbe accettato la raccomandazione di divulgare e di commercializzare il test in tutto il mondo: ci stiamo attivando per una solida denuncia!

C'è di positivo che il corona virus è a breve termine,  tutto comincerà a cambiare nella coscienza di ciò che è stato fatto durante la crisi,  da ciò verrà l'esigenza di un profondo cambiamento politico, che  prevede lo smantellamento del potere delle multinazionali, la realizzazione sociale dei diritti,  una giustizia indipendente, la lotta contro i cambiamenti climatici, la protezione ambientale.

Robert Kennedy ha ricordato che non c'è niente da aver paura tranne la paura stessa.


 note mie: 

nota 1).questo lo aveva da subito  affermato il dott. Stefano Montanari, per questo ostracizzato al punto da essere oscurato e denigrato ad libitum (in verità lo avevamo sentito dire all’inizio anche dagli eletti  Burioni e Di Capua, poi avevano “cambiato idea”: forse era più produttivo per loro allinearsi, con quelle presenze in TV pagate profumatissimamente, poi!) 

nota 2) Anche questo affermato dal dott. Montanari, e ampiamente  documentato dal candidato 2018 al Nobel per la medicina, dott. Stefano ScoglioVirus mai isolato: una dittatura basata su tamponi non convalidati
https://www.byoblu.com/2020/09/12/lo-studio-in-esclusiva-su-byoblu-virus-mai-isolato-una-dittatura-basata-su-tamponi-non-convalidati-stefano-scoglio-candidato-premio-nobel-per-la-medicina-nel-2018/


 


martedì 18 agosto 2020

Violenza contro le donne e prospettive di autorevolezza





Violenza contro le donne e prospettive di autorevolezza

Uno dei problemi irrisolti del millennio è la violenza contro la donna: un dramma che travalica il tempo, aprendo, persino durante un’epidemia, dimensioni assurde di sopraffazione da parte di un “uomo”, spesso  marito, compagno, amante che, dopo maltrattamenti e sevizie fisiche e morali - a volte di anni - fino all’  uccisione, dichiara di averlo fatto “per Amore”. 

Acuito durante il lockdown,  ancor più drammatico fra le mura domestiche -  la segregazione uno sfogo in più, per gli aguzzini; nello stress dell’imposta convivenza, orribile per la vittima,  impossibilitata, per lo stretto controllo, a chiedere sostegno -
ci si chiede da tempo come arginarlo, quest’orrore, indegno di una società civile; neanche una più ampia assistenza sociale riescono a eliminarlo: i femminicidi continuano, e  nemmeno leggi più severe riuscirebbero a risolvere un problema di planetaria tragicità.





Autorevolezza e prestigio

Occorre un radicale mutamento culturale e  della mentalità comune,  e il  ripristino  della priorità di alcuni Valori fondanti. Urge fare un passo indietro, focalizzare la situazione a più largo raggio, promuovendo in maniera costante una visione sociale e umana, finalizzata a restituire al femminile autorevolezza e prestigio, tanto da rendere impossibile il solo pensare alla violenza nei suoi confronti.
A giocare un ruolo  essenziale è la donna stessa, spesso corresponsabile del reiterarsi di situazioni distruttive e in genere succube di un ritardo evolutivo socio-culturale, che risente del permanere di modalità patriarcali: serve in tal senso una sua ardente consapevolezza, per liberarsi dalla zavorra di abitudini mentali, convenienze, compromessi, che hanno tenuto le donne irretite per 6000 anni. 

Androdonne

Ancor oggi, la metà del cielo permane in stato confusionale, inconsapevole del suo stesso valore, ancora lontana da un’effettiva liberazione: un’educazione familiare, scolastica e sociale sbagliata, ha sostenuto traslazioni pluri-generazionali di sviste e ambiguità sul suo ruolo, sul peso reale dei valori da essa incarnati, tanto che i miglioramenti sono stati pigri, e con arretramenti: agli anni 60 - 70 del ‘900, di lotte e conquiste in diritti, dignità, autodeterminazione, è seguito un ventennio orribile, in cui per molte si è tornato al prevalere dell’esteriorità (scambio sessuale, ammiccamento, compiacenza), come  merce di scambio  per avanzamenti economici o di status, per la carriera politica e lavorativa: un’opera mirata di corruzione, specie sulle giovani, assimilava la donna ai più bassi aspetti del maschile, fino a creare un ibrido: l’androdonna, emula e complice del peggio patriarcale.
I paradigmi berlusconiani (parametri di bell’aspetto per donne in politica, manipolabili, prostitute eufemizzate in escort (modello di femminilità),  ne sono un esempio drammaticamente farsesco.

Disambiguazione

La Priorità è riconquistare una cultura affrancata da pastoie, imposte sia dalla prevaricazione storica, sia - più sottilmente, ma altrettanto rovinosamente - da quella linguistica. Il 1°passo per una crescita liberatoria e produttiva - che si riverbererebbe al mondo intero - è la disambiguazione linguistica: eliminazione di doppiezze, equivocità, falsità - generanti confusione, inducenti sia uomini che donne a errori nel pensiero e nei comportamenti -  che tuttora incrostano i termini abitualmente usati.

Fra le parole basilari riguardanti l’inganno linguistico, “amore” e “uguaglianza”: anziché indicare affetto, passione, cura, stima, tenerezza, protezione, il 1° termine diventa sinonimo di possesso, dominio, prepotenza, impulso folle, il che autorizza comportamenti prevaricatori e distruttivi.

Uguaglianza: fatta salva la sacrosanta parità nei diritti, demistificando il termine si capisce che non è l’uguaglianza tout court con l’uomo che va perseguita dalla donna, ma il suo superamento!

Intesa come allineamento alla cultura maschile patriarcale, l’uguaglianza è la fatale trappola che ha permesso alla dipendenza della donna – anche a sua insaputa - di perpetuarsi: accettando quella cultura, l’ha fatta propria, emulando l’uomo e non pensando invece di proporre - forse imporre - una Sua rinnovata, più matura visione.
Funzionale al sistema patriarcale, l’uguaglianza mistificata è un inganno del sistema, per conservare  lo status quo: fonte di disagio e sofferenza, niente a che vedere con il fine di una giusta lotta!

È improrogabile  trascendere visioni  obsolete, altamente distruttive: anche gli uomini sani lo vogliono! Eliminando il becero del maschile patriarcale, far riaffiorare il vitale PFO, Principio Femminile Originario, diventarne consapevoli e fiere/i, dal momento che incarna le migliori qualità al mondo; unirle poi alle qualità maschili sapienti, e farne la base per una rinnovata società, in cui prevalgano i genuini sentimenti di Vita, Amore, Libertà, Solidarietà, Verità, Integrità, Espansione, e tutto il meglio
per l’umanità.
Teri Volini, ariista biofila 



venerdì 10 luglio 2020

Edigrafema - racconto : LISA. Adolescenza al tempo del Corona Virus

 

Un racconto di Teri Volini, pubblicato sul libro CoronaBook-20.
Vaccini di scrittura creativa. Edizioni Edigrafema

 “Il tempo sospeso, immobile, sprecato, impegnato, donato, mortale…
  È il nostro tempo vissuto.”

Autori: 44,  pagg. 153.  Scaricabile gratuitamente dal sito della casa editrice.
on line la raccolta Coronabook20-Vaccini di scrittura Creativa!



                                                   


La bolla

In piedi davanti alla vetrata, ancora in camicia da notte, Lisa osserva il cielo plumbeo. Assorta, mentre si passa il pettine tra i capelli arruffati, si chiede se prima o poi pioverà: “non che faccia poi molta differenza”, si ritrova a pensare.

Lisa ha 13 anni. Quasi compiuti. Il suo compleanno è fra una settimana, e lei ha fatto da tempo una piccola lista d’inviti per festeggiarlo, insieme ai suoi genitori. Aveva pure chiesto alla nonna di prepararle una torta speciale, ed era certa che si sarebbero divertite tanto, lei e le sue amichette, come l'anno passato

Si scuote alla voce della mamma che la chiama per la colazione. Si trascina svogliatamente in cucina, dove l'aspetta una tazza di latte di riso con biscottini, una fetta di pane con marmellata di arance e delle mele rosse.

Dopo i primi giorni d’isolamento, in cui non capiva ancora bene che stesse succedendo e quali potessero essere le conseguenze di quella “cosa” da cui il mondo intero era intimorito, Lisa ora si sente come rinchiusa in una grande bolla trasparente, morbida come quella delle chewing gum, ma al tempo stessa rigida e persistente: le permette di respirare, ma intanto la ingloba del tutto, la controlla perennemente, di giorno e di notte

È più di un mese che Lisa non esce di casa: come tutti gli abitanti della sua cittadina, della sua nazione e di tante altre nel modo intero, dopo l'ordinanza governativa di protezione della salute, andar fuori è non solo vivamente sconsigliato, ma perentoriamente vietato. Impossibile circolare, se non per esigenze improrogabili, come l’approvvigionamento del cibo: ma di quello si occupa suo padre, una volta la settimana, con una liberatoria in tasca e adeguatamente provvisto di guanti e mascherine faticosamente reperite. All’inizio della sua vita di adolescente, Lisa si è ritrovata nel pieno di una pandemia


Cioccolato fondente

Lisa è fortunata, dal momento che abita proprio sopra un piccolo Parco, e “prima” poteva scendervi e camminare o fare degli esercizi ginnici, giusto per mantenersi in forma. Poi, con l’inasprimento delle misure cautelative, non era stato possibile fare nemmeno quello: all’ingresso erano state sistemate delle transenne e guardando dall’alto, i vialetti del parco apparivano surrealmente solitari esilenziosi.


Guarda giù dalla finestra aperta: la primavera è ormai inoltrata e le gemme sugli alberi non aspettano che di aprirsi, onorando così il loro compito di ricoprire di piccoli fiori e foglie i rami degli alberi, spogli dopo il lungo inverno.
A volte ha come l'impressione che la bolla diminuisca di grandezza – senza però rompersi o sparire – fino a diventare una specie di casco da palombaro. Allora lei prova una fitta di paura: percepisce chiaramente di essere in trappola e sente che la sua vita non è e non sarà più quella che l'aveva vista – fino ad appena qualche settimana prima – tranquilla, studiosa ragazza, che si preparava a diventare grande..

Diligente com'è, lei fa tutto quello che deve: studia, legge, disegna, ascolta musica, sistema la scrivania e i suoi libri, aiuta la mamma; ha pure chiesto al suo papà di fare insieme la torta per festeggiare comunque quei 13 anni così stranianti. Hanno deciso che la faranno al cioccolato fondente, proprio come piace a lei, però ci metterà sopra due numeretti di legno con una sola candelina: sono così tante, ormai, da spegnere!

Stefano
 
Lisa ha un filarino: platonico, si capisce! Le piace un ragazzo della sua stessa età, conosciuto a scuola. Lo trova carino e simpatico e condividono l'empatia. Si chiama Stefano, ha i capelli corti e scuri e uno sguardo rilucente. Si sono parlati spesso, anche se per pochi minuti, nei corridoi della scuola o in cortile, e lei ha sentito per la prima volta il cuore che le batteva un po' più forte.
 
Ed è stato bello ed emozionante la mattina in cui lui le ha offerto, con un sorriso impacciato, una piccola margherita con i petali un po’ arrossati alla base. Certo era una delle prime della stagione, impavidamente spuntata subito dopo lo svanire della neve, e a lei era piaciuto, quel gesto così fresco e gentile. E adesso? Non può vederlo e nemmeno sentirlo: si vergognerebbe a chiamarlo, e, anche potendo, non vuol far sapere ai genitori di questa sua prima attrazione; la sente come qualcosa che appartiene solo a lei, ed istintivamente vuol gustarne la struggente tenerezza.
Anche se... è... era solo un inizio, lo riconosceva tuttavia come un sentimento bello, misterioso e denso di sconosciute promesse... Ora però la distanza temporale è cresciuta troppo, e la figura del ragazzo sembra quasi sfumare, in un ricordo che si allontana di giorno in giorno: o forse è una tattica inconscia per tenere a bada la pena che sente pulsare nel cervello e che si accresce nel cuore.

Trekking

Così si ritrova – muta – davanti a quella finestra, che oggi offre uno spettacolo nuovo, allettante, con il sole che brilla in alto nel cielo, permettendo ai rami degli alberi di disegnare arabeschi d’ombra sui vialetti del piccolo parco. Ma non può scendere, neanche per una passeggiata, e quanto le pesa! Però può osservare la natura che continua il suo corso, ben lieta che lo stop alle umane attività le abbia regalato una pausa, così può riprendersi dai danni che l'inquinamento spinto ha procurato all'aria, all'acqua, ai fiumi, ai mari e all'intero pianeta.

Questo pensiero viene a Lisa spontaneo, perché ama molto la natura, ed è consapevole di quanto poco l’essere umano la rispetti: possibile che ci volesse un virus per fargli ricordare quanto bello e prezioso sia ogni suo aspetto? Quanto meraviglioso sia il solo respirare a pieni polmoni, passeggiando liberamente! Per adesso deve accontentarsi del fruscio dell’acqua nella fontana nel parco, però le piacerebbe tanto poter calzare gli scarponi da trekking e andare in montagna, lasciarsi riscaldare dal sole tra le rocce, accanto a una lucertola appena nata, e ascoltare il chioccolio di un ruscello...
Lisa pensa a tutto questo con un rammarico misto a nostalgia, però solo di sfuggita, perché viene presto ripresa dallo sconcerto di fondo e da una strisciante infelicità.

Il sogno

Stamattina Lisa fatica a svegliarsi: durante la notte ha fatto un sogno stupefacente, che l’ha trasportata tout court in un’altra dimensione, felice, gioiosa, d’infinita libertà: ha sognato di volare! Si lanciava da una nuvola frastagliata, librandosi per un po’ nel cielo violetto, poi, senza la minima paura, scivolava lungo un canale d’aria verso la terra riarsa, argillosa e spaccata, diventando sempre più agile e sicura. Scendeva poi, come nuotando, verso una collinetta disseminata di ginestre in fiore dal profumo stordente, sostando con piacere in un prato smeraldino, cedevole, dove un girotondo di bimbi l’accoglieva festante.
C’era una siepe, e con il solo spostamento della mano lei trasformava i riflessi del Sole in una marea di boccioli lilla viola e bianchi, poi in tanti minuscoli diamanti sfaccettati che si spargevano nell’aria, scindendo la luce in infiniti arcobaleni.
Risaliva infine verso delle montagne altissime, le cui pareti si aprivano all’improvviso – come ali – su un immenso, calmissimo mare color turchese. Ne scorgeva dall’alto le profondità, e, in quegli abissi insondabili, riconosceva la moltitudine di creature guizzanti d’ogni forma e dimensione, che sembravano intente in un’eterna, danzante sinfonia
E, sopra a tutto, la luce: un intenso splendore!


Violette gialle

Accanto alle vetrate del soggiorno, oggi sfiorate da un sole timido, che fa capolino attraverso le nuvole spostate dal vento, Lisa si sente meno attanagliata dallo sgomento: quel sogno splendido e così tanto “vero” le ha lasciato uno strascico di tale bellezza da sostenerla, rassicurarla.
Stamattina ha da studiare, fare delle video-chiamate, seguire on line le lezioni della scuola e molte altre cose. La sua cameretta è da sistemare, deve cambiarsi i vestiti, lavarsi i lunghi capelli e provare il lucidalabbra che la mamma le ha regalato: è o non è oramai una giovane donna?

La bolla che l’opprime sembra essersi assottigliata, è più trasparente, meno ingombrante!
Va in cucina per bere un bicchiere d'acqua: uno per sé e l’altro per la piccola violetta africana che aspetta, alquanto riarsa, lì, sul davanzale: forse l’ha un po’ trascurata!
È la sua piantina preferita, con le sue foglie ovali un po’pelosette, tutte da accarezzare, e quelle corolle d’un giallo luminoso che comunica allegria solo a guardarlo. Chiede di bere, di nutrirsi, per offrire in dono la sua timida bellezza per quel giorno e per gli altri a venire, sembra suggerire, mentre si lascia impregnare dal liquido trasparente che Lisa sta versando. Entrambe vogliono semplicemente continuare a sperare nel meglio, espandersi, vivere, a dispetto di tutto...

Decide di prendersi una piccola pausa: le nuvole sono sparite, e il sole adesso splende in un cielo perfetto. Esce sulla verandina dove la mamma tiene tante piante fiorite, sposta in un angolo riparato la seggiolina di legno, si toglie la tshirt e si siede, lasciandosi permeare dal calore così intenso e piacevole: gli occhi socchiusi, sente il conforto di quei raggi, che accarezzano le braccia, il viso, collo e i piccoli seni che fioriscono, fermi, nella compattezza della gioventù, mentre sente spuntare sulle labbra un sorriso.

                                                                                                                        Teri Volini




















martedì 7 luglio 2020

E allora, diamo i numeri!






E allora, diamo i numeri!



... Bisogna usare  la persuasione e non la violenza diretta: si diffonderanno massicciamente, attraverso la televisione, divertimenti che adulano sempre l'emotività o l'istintivo.  Affronteremo gli Spiriti con ciò che è futile e giocoso.
È buono, in chiacchiere e musica incessante, impedire allo spirito di pensare.
[...] Si farà in modo di bandire la serietà dell'esistenza, di ridicolizzare tutto ciò
 che ha un valore elevato, di mantenere una costante apologia della superficialità;
in modo che l'euforia della pubblicità diventi lo standard della felicità umana
e il modello della libertà...



Questa profetica, quanto lucidissima sintesi dal libro di Günther Anders, "L'uomo è antiquato", 1956, c’illumina riguardo alla grande prudenza che dobbiamo porre  sugli  eventi di cui siamo osservatori  e compartecipi, affinché non ne diventiamo, per  mancanza di una giusta  attenzione, le vittime più o meno inconsapevoli.
Riguardo  al morbo  che ci affligge in questo 2020, siamo stati avviluppati da un panico  crescente, che – con tutto il rispetto per i morti, e le precauzioni da tenere nella giusta considerazione – molto probabilmente  è andato ben oltre il limite consentito a delle menti raziocinanti, provocando a sua volta più vittime collaterali del dovuto, nei campi della salute mentale, dell’economia e dello stato sociale, che sta prendendo una deleteria deriva.   

Cinque anni fa l'influenza provocava una strage, più di ventimila decessi in meno di cento giorni, l'Italia però non se ne accorse! 

Oggi, usciti dalle nostre case dopo una prolungata chiusura , siamo rimasti inglobati in una bolla di insano terrore: lo provano le immagini di persone “in maschera” mentre sono -  in solitario - alla guida delle loro auto, moto e biciclette, o all’aperto, su strade o in piazze desolatamente deserte,  nei parchi, nei boschi, o mentre si dedicano alla corsa su strada, regalando al loro sangue una bella dose di veleno: l’anidride carbonica di loro personale produzione, specie quella prodotta dall’attività fisica spinta.
Come lobotomizzati, senza nessuna possibilità di informarsi correttamente  per valutare poi il da farsi,  con una  propria, più ragguagliata visione delle cose.


I Numeri

Un aiuto importante  in questo ridimensionamento  delle  paure arbitrarie,  il  vero grande pericolo, che spinge a comportamenti incongrui ed a scelte rischiose, è rappresentato dai NUMERI: quelli dei dati ufficiali della mortalità  in Italia,  ad esempio,  e quelli comparati delle più importanti epi/pandemie nel mondo.


Precedenti epi/pandemie e altre cause di alta mortalità a livello mondiale:



1918 -1919. 50 milioni, forse 100 milioni, epidemia influenzale Spagnola, scoppiata in America dopo la 2° guerra mondiale (dati ISS), e sulle cui cause va indagato accuratamente

1957 - Influenza Asiatica - 1- 4 milioni di persone

1957 - Influenza aviaria - Asia (virus influenzale H2N2) ), 100.000 persone

1968 - Pandemia influenzale virus H3N2 - Hong Kong - tra 1 e 4 milioni. Solo in Italia, 20 mila persone.

1981- AIDS,  37,9 milioni

Ebola 2014 – 2016 – Africa, circa 11mila vittime

2009 – Suina - 100 mila – 400.000 morti

Attualmente: Colera: tra 21mila e 143 mila ogni anno

Più indietro nel tempo: 1346-53 - Peste: 50 milioni di morti (il 60% della popolazione europea)

Malaria, inizio millennio 1 milione e mezzo di decessi - 2018 - 405.000:
2019: 228 milioni di casi, 405.000 decessi

Per inciso: Inquinamento atmosferico, 177 milioni di morti all'anno, dei quali 2,9 milioni solo per il particolato e le polveri sottili.
Fame e denutrizione: 38 milioni di morti ogni anno per fame, di cui 7000 bambini al giorno


Principali cause di morte in Italia: dati ISTAT   20 3 2020


Tumori 180.085
Sistema respiratorio: (influenza – polmoniti)  53.372
Sistema  nervoso: 30.672
Diabete e sist. Endocrino: 29.519
Sistema circolatorio: 23.299
Disturbi psichici: 24.406

In sintesi:

Influenza stagionale:  (OMS)  250-500 mila persone  nel mondo
Italia:  53.372  malattie del sistema respiratorio (influenza – polmonite)

Covid-19:  560.000 nel mondo
vittime "ufficiali" in Italia 34.900 




Procedimenti singolari
 e conteggi distorti  in partenza

I dati permettono un ridimensionamento  decaptivante, benché tale numero non sia garantito, dal momento che non è stata operata la doverosa distinzione tra decessi per e decessi con Covid-19, cioè morti per altre patologie pregresse, spesso molto gravi, come cancro, diabete, ictus etc.,  specie tra gli anziani, la maggioranza dei morti, e fra i quali il 60,1% aveva 3 o più patologie pre-esistenti.

Anche dopo l’emergenza è stato  è incomprensibilmente seguito questo singolare procedimento, ed anzi si è attestata la tendenza di segnare i decessi come causati dal corona virus: il conteggio risulta così distorto in partenza,  in senso accrescitivo: i motivi di tale procedura sono tutti da scandagliare, non volendo credere che sia stato fatto per dei vantaggi economici relativi all’emergenza Covid 19.














martedì 23 giugno 2020

Lo sghignazzo sulle ali del pregiudizio e dell’ignoranza




Lo sghignazzo sulle ali del pregiudizio 

e
dell’ignoranza



Il 18 giugno 2020 abbiamo avuto modo di aggiungere un simpatico paragrafo alla lista delle persone che la verità sono ben lontane sia del possederla (cosa ahimé diffusa!), che dal ricercarla (cosa altamente auspicabile e sempre in progress). 


Ma non è questo il punto, quanto, piuttosto, la modalità becera e inconcludente con cui queste aspiranti hater (per giunta donne, o meglio androdonne!), a volte spalleggiate da estemporanei tifosi della stessa schiatta, si pongono riguardo al confronto delle opinioni.


Deridere e sminuire


Invece di pensare a delle risposte sensate, e documentare le loro argomentazioni (com’è d'obbligo nella società civile, ma capisco che magari non ne siano in grado), e ritenendosi molto spiritose, reagiscono alla superficiale lettura dei post - su argomenti di gravità eccezionale, riguardo ai quali non mostrano alcuna conoscenza, se non quello propinata loro dalla TABÙ - con INDECOROSI SGHIGNAZZI, nell'intento
di DERIDERE E SMINUIRE l’autorevolezza di chi ha declinato dei pareri diversi dai loro (sempre che ne posseggano): pareri non necessariamente da condividere, ma certo da AUscultare e apprezzare, se non altro per l’impegno riversatovi per la ricerca e documentazione (evidente se si va alla pagina degli articoli scritti da febbraio, invece di spettegolare e simili).


Le demoiselles de Putènz


A loro insaputa, le demoiselles de Putènz attuano una tecnica ben nota ai debunkers, la cui mansione è “distruggere – negando, denigrando o ridicolizzando – qualsiasi idea alternativa”

“Praticano lo spirito di contraddizione “eletto a sistema”: sono i bastian contrari a prescindere, che si limitano a controbattere a tutti i costi il parere altrui, rendendo la verità una mera illusione”.


Indipendenti

I miei sudati quanto appassionati report sono frutto di un granitico e diffuso lavoro di ricerca, da innumerevoli Fonti Indipendenti: molto più attendibili di quelle convenzionali, specie per quel che concerne la parte “condizionata” dei media ufficiali, giornali, radio e tv allineati, dipendenti dagli sponsor d’ogni tipo. Un lavoro gratuito e molto serio, il mio: forse per questo sotto attacco di alcuni, di cui evidenzia la pigrizia e l’assenza d’impegno sociale; supportato da una rigorosa documentazione e video-interviste, in cui le tesi esposte si possono AUscultare dalla diretta voce di medici, scienziati giornalisti ed esperti che ci mettono oltretutto,  coraggiosamente, la Faccia.


Occhiali firmati


Le sghignazzatrici, invece, inforcando con degnazione i loro occhialoni scuri firmati Préjudice, non si preoccupano nemmeno di leggere i documenti, presentati su un piatto d’argenti belli e cotti - spesso fermandosi alle titolazioni degli stessi - né di sentire con attenzione le testimonianze dirette, dalle quali si può estrarre molto più di quello che (non) si sa, permettendo così di colmare le pesanti lacune imputabili  alla propria insensibilità rispetto a tematiche sociali rilevanti, che potrebbero davvero fare la differenza.


Autopsie mancate  e morti a catinelle 


Nel caso specifico delle gravi manchevolezze del Ministro della salute, di cui si parla, la sua indifferenza riguardo alla lettera dei medici che lo informavano della possibilità di una cura,  è gravissima; come nel caso delle autopsie mancate, di cui per ben due volte è stata “ sconsigliata” e di fatto non resa possibile l’attuazione, specie nella bergamasca, dove i morti cadevano a grappoli:  se sarebbero potute salvare tantissime vite, poiché sarebbe immediatamente saltata agli occhi la reale consistenza della malattia: Trombo-embolia polmonare e non polmonite interstiziale, che prevedono due ben diverse terapie! Sbagliata la diagnosi, sbagliata la terapia: morti a catinelle ...


Ebbene, cosa fanno le demoiselles de Puténz? Sghignazzano  vergognosamente, inconsapevoli della loro profonda ignoranza di questi drammatici retroscena, che l’ufficialità si guarda bene dal pubblicizzare, ovviamente, ma che intanto stanno venendo fuori come una valanga!

No work in progress, no evoluzione, no possibilità di ricredersi.

Quello che più fa specie, è la triste consapevolezza che, in compagnia dei lori complici,  potranno continuare a far danni, gironzolando con la loro greve zavorra contaminante di preclusioni, ignoranza ben coltivata e maleducazione.  


 Teri Volini

domenica 14 giugno 2020

Creatività traboccante e invidia che divora: un binomio squilibrato




Creatività traboccante  e invidia
che divora
: un binomio squilibrato



di Teri Volini


Riguardo ai miei ultimi articoli di cultura e società, pubblicati su Talenti Lucani e/o sul mio blog - tanti hanno riconosciuto il grande lavoro che c’è dietro a ognuno di essi, compresa l’attenta ricerca delle fonti precedente la stesura, l’elaborazione rigorosa, l’impostazione accurata etc., per un risultato comunicativo ed espressivo ottimale, riguardo a qualità, ampiezza e autonomia di pensiero.
Tuttavia, tra i commenti ce ne sono alcuni che, invece di formulare delle opinioni, dei pareri anche differenti, illustrando un personale approccio al tema trattato, esprimendo dubbi, formulando alternative - cosa sempre apprezzabile ed anzi da me richiesta esplicitamente – hanno preferito metterla sul personale,  con alcuni apprezzamenti ingiustificati, tacciandomi di arroganza, saccenza e... irrefrenabilità!


Da linguista e risemantizzatrice (mi spiace dar loro un altro cruccio, ma sono anche questo, che dobbiamo fare?),  mi tocca spiegare che, più che di saccenza, credo di anelare alla  sapienza, di tendere alla conoscenza;  posseggo una certa  istruzione sempre ben coltivata, e ricerco un’expertise sulle tematiche che m’interessano, tramite una continua, appassionata  ricerca.

Quanto all’arroganza, ritengo che non mi attenga, a meno che non si voglia confondere con essa la veemenza nello sradicamento del  pregiudizio, l’orgoglio di compiere un’azione (in questo caso di scrittura) per mettere in fuga la menzogna,  travolgere l’ignoranza, turbare coloro che si aggrappano al Limitato, al Banale, all’Insignificante e al Conforme

 Quanto alla Irrefrenabilità, la percepisco come un complimento, direi, riportandomi  ai suoi nobili “sinonimi”: impeto, passione per la verità,  sontuosità  del sentire, versus
limitatezza,  remissività,  povertà di spirito, miseria psichica e morale.



Alterazioni della personalità


Potrei anche tranquillamente disinteressarmi di questi personaggi, ma i comportamenti simil- psicotici m’intrigano,  poiché si offrono come spunto per lo studio di una chiara alterazione della personalità, di cui mi piace comprendere le cause. Non sono in verità nemmeno tanto difficili da capire, tutt’altro: i soggetti interessati sono gli unici a non vederle: per farlo, dovrebbero riconoscere ed esaminare lo stato di forte disagio in cui si vengono a trovare, e cercare di porvi rimedio.


Reattività

Quella reattività ingiustificata, che, invece di suggerire il commento intelligente degli articoli, porta ad offese personali, oltre ad essere indizio di sentimenti non propriamente nobili e amichevoli, è in realtà il chiaro sintomo di un profondo malessere, che li induce a permettere alla tastiera del loro PC o smartphone di far emergere parole rivelatrici di ciò che sono veramente: esseri pervasi da sensi di inferiorità tali, da percepire 
il valore di un’altra persona come inaccettabile,  secondo loro "eccessivo".

Invidia
In poche parole, sono pervasi da quel sentimento ignobile che si chiama Invidia: un peccato capitale, o più semplicemente una vera sciagura, per loro stessi in primis, poi, talvolta, per gli oggetti della loro avversione, perché tentano a diversi livelli di danneggiarli. 

Ma perché questo malefico sentimento alberga negli umani? Dipende forse dalle vicende della loro vita, ma soprattutto dalla scarsa o nulla cura che hanno di sé e della loro crescita: di conseguenza, hanno poca stima di sé, per cui, sentendosi inadeguati/e, vedono nel valore altrui - ed in particolare nell’Esuberanza Creativa del prossimo - invece che un meraviglioso Dono condividibile, un pericolo mortale: le altrui qualità mettono in evidenza la loro pochezza, vera o presunta che sia.



La sindrome di Fromm

Una grave malattia, confermata dalla “sindrome” di Fromm: Per l'uomo* è di interesse vitale conservare un modello di orientamento, perché da esso dipendono la sua capacità di agire e in ultima analisi, il proprio senso di identità. Se altri lo minacciano con idee che mettono in dubbio il suo modello di orientamento, reagirà come di fronte a un pericolo mortale - Eric Fromm, Anatomia della distruttività umana -  (dove per uomo s’intende l’essere umano “ordinario”).






Un grande artista del 500
Ma torniamo a noi: uno di questi strapazzatori, ironicamente dotato - suo malgrado e in maniera inversamente proporzionale alla piccolezza della sua personalità - del nome altisonante di un grande artista del ‘500, autore degli affreschi della cappella Sistina, dà uno sguardo all’ultimo degli articoli,
ANATOMIA DI UN DEBUNKER   https://www.talentilucani.it/anatomia-di-un-debunker/?fbclid=IwAR2Xq_-9vKpUOKrtTYNgdEnP1SD6VrY-w7Hy-yTeo4Ucm8p-nivU3_5D3HU ,      la ricerca della verità come Cosa Giusta da fare, in un tempo in cui l’Inganno sembra voler predominare e viene trasmesso da media e social disonesti. Non si sa se ha letto anche gli altri, così limpidamente  e duramente esplicativi: fatto sta che, a quel punto, qualcosa scoppia nella sua testa.


Ma chi si crede di essere
Il poveretto non sa che i suoi meschini pensieri sono trasparenti, tradotti più o meno così: Ma chi si crede di essere sta’ qua, non le basta essere un’artista dai dipinti meravigliosi e dall'originalità indiscussa, incisora, designer, linguista, risemantizzatrice,  ricercatrice, portatrice di memoria; poi riceve la chiamata, e si mette a fare la performer, con  azioni simboliche in Social Sculpture e Land art  di alto livello per la difesa della  natura.... Poi si manifesta come poeta, con ben due raccolte; è anche designer, mo’ anche la grande giornalista, opinionista, vuless fà pure l’influencer! Ma chi si crede di essere?

Non gli dà tregua, questo rimuginio,  lo ripetere dentro di sé coattivamente circolarmente, com’è tipico della crisi tautologica spinta.


Una rudimentale terapia

Non sa che l’invidia è un boomerang terribile, che a certi livelli procura molti danni! Ma lui proprio non riesce a reggere a tutto questo: e invece di onorare benignamente le doti dell’ “amica”, riconoscerne la bellezza comunicativa, e magari di condividerla,  decide di salvaguardarsi da quella pericolosa sovrabbondanza che sente non appartenergli. Nel confuso tentativo di esorcizzare quel traboccare meraviglioso - che lui percepisce come una sottolineatura della sua nullità, mostrandola al mondo intero: come fosse nudo! - confeziona da sé una rudimentale terapia: diminuire il valore della signora in questione, credendo così di limitare il suo gap: è la tecnica dell’offesa, della denigrazione.

Raggiere e rimedi casalinghi

Non sa che, quando c’è la protezione della Musa, anche se la fonte ispiratrice è unica, accade che l’energia creativa si espanda a raggiera in diversi ambiti. Quello che cambia è la forma in cui il talento si esprime, e la corrispondenza tra campi in apparenza differenti potenzia e arricchisce coralmente la creatività.


In  qualità di erborista della Casa delle Erbe di Potenza e Castelmezzano (!), consiglierei a questi personaggi un decotto di foglie di carciofo bio ogni sera, per aiutare il bilioso livore a defluire e a non distruggere ulteriormente fegato e cervello: è molto amaro, il decotto, ma indispensabile: insieme a una grossa riflessione e/o a una vera psicoterapia.



Teri Volini  -  Articoli  2020

pubblicati su Blog -  FB -  TALENTI LUCANI - PASSAGGIO A SUD -  IL SOLE È DI TUTTI -  BASILICATA NOTIZIE -  AUTRICI DI CIVILTÀ - VALORI


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Declinazioni dell’amore al tempo del Corona Virus 2a e 3a
2a  https://terivolini.Blogspot.com/2020/03/2-declinazione-dellamore-al-tempo-del.html
 
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Corona virus, un temibile Maestro di vita  -
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 parte 1°,  29 3 2020  https://www.talentilucani.it/corona-virus-un-temibile-maestro-di-vita/

parte 2a   30 3 2020  Il cambiamento  - 432
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Talenti Lucani- Passaggio a sud -   La fake più devastante al mondo smascherata da una donna https://www.talentilucani.it/?s=La+fake+pi%C3%B9+devastante+al+mondo+

Esce - in formato digitale causa Virus - il n° 108 della rivista VALORI - Tra gli innumerevoli  contributi  delle sue 190 pagine, l’articolo di Teri Volini sul Corona Virus maestro di vita, p. 28

Talenti Lucani- Passaggio a sud   -  18/04/2020 -   293
Fake or not fake: this is the problem!
291  https://www.talentilucani.it/fake-or-not-fake-this-is-the-problem/?fbclid=IwAR2z8Gj8AfN2iU1fazNdmI86YV7eJRVUqGX1DBmpT-M6vVGZoy05SLEpWZ4


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Autrici di civiltà - 10 Maggio 2020
A Potenza il 1°anniversario di una importante intitolazione a Marija Gimbutas – Teri Volini https://www.autricidicivilta.it/a-potenza-il-1anniversario-di-una-importante-intitolazione-a-marija-gimbutas-teri-volini/


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La strage degli innocenti

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Talenti Lucani 12 maggio - 515
Il paradosso di chi guarisce e di chi scredita 
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Plasma iperimmune, il paradosso di chi guarisce e di chi scredita
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Plasmoterapia: da Platone a Lucarelli
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Esce in edicola la rivista Il Lucano magazine  con l’articolo: L’amore al tempo del Corona Virus. Declinazioni -  Pubblicato  in formato ridotto su  Blog-  febbraio /marzo 

Talenti Lucani - Passaggio a sud   -   20 5 2020  - 413
L’assemblea dei pesci stupidi
  - Sottotitolo: Cui prodest
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su Basilicata notizie- https://www.facebook.com/groups/basilicatanotizie2/
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Talenti Lucani - 29 maggio 2020 -   Il re è in mutande o forse già totalmente nudo   463
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GIUGNO


Anatomia di un Debunker   6 6 20    -  415  https://www.talentilucani.it/anatomia-di-un-debunker/?fbclid=IwAR2Xq_-9vKpUOKrtTYNgdEnP1SD6VrY-w7Hy-yTeo4Ucm8p-nivU3_5D3HU

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