venerdì 15 gennaio 2021
martedì 12 gennaio 2021
venerdì 8 gennaio 2021
I SOLDI NON SONO RADIOATTIVI - articolo di Teri Volini, artista biofila
Riguardo al ricorso al nucleare come possibilità energetica, c’è voluto un referendum popolare, nel 2011 per impedirne l’attuazione da parte di multinazionali e di politici a cui non interessa granché né della salute della gente, né di quella del territorio.
Forse l’ennesima tragedia, a quel tempo
appena dispiegatasi, di Fukushima - essendo già lontano nella memoria
collettiva il terribile ricordo di Chernobil - aveva allora pesato in maniera
sostanziale: certo più di quella naturale saggezza che dovrebbe guidare gli
umani nelle loro scelte.
Basti solo pensare agli strascichi “eterni” dello smaltimento dei rifiuti
altamente tossici che la scelta nucleare porta con sé, per provarne l’intima
follia.
Il problema, a tratti ripresentantesi, dell’eliminazione delle scorie
radioattive - molto pericolose e dannose sia per il territorio che per gli
esseri umani che vengano disgraziatamente a trovarsi nei pressi dei siti dove
le stesse vengono accantonate - è gravoso: non si tratta di barbabietole, bensì
di fusti pieni di veleno, sulla cui sicurezza non ci può essere nessuna
certezza assoluta: parliamo dell’inquinamento nel tempo, specie in territori
geologicamente fragili e in cui conta prioritariamente - come fonte pressoché
unica di reddito e di sopravvivenza in generale - la qualità e sanità
dell’aria, dell’acqua e, come nel metapontino o nella Val d’Agri già molto
compromessa, dei prodotti agricoli.
La nostra regione in particolare è già stata – grazie allo Sblocca Italia -
fortemente danneggiata dalla presenza ad oltranza delle estrazioni petrolifere,
e questo sarebbe un altro duro colpo: basti far riferimento all’aumento
esponenziale dei tumori e delle leucemie negli ultimi anni.
Non bastando la presenza di barre di uranio radioattive sepolte a suo tempo
nella zona, nel 2013 ci fu un altro tentativo riguardo allo stoccaggio dei
rifiuti radioattivi a Rotondella, e solo una grande manifestazione popolare
riuscì ad impedirla.
Nel 2021, mentre siamo allo stremo per quanto successo nel 2020 con il
Covid e dintorni, viene nuovamente ripresentata una simile, deleteria proposta.
Cosa fare?
Per il momento, c’è stata una grande levata di scudi da parte dei rappresentanti istituzionali, ma ricordiamoci che la faccenda resta in bilico, sia per la grande potenza di chi determina le decisioni, sia per il rischio che vengano fatte ai rappresentanti istituzionali delle proposte economiche talmente allettanti, che alcuni potrebbero non essere in grado di rifiutare (per il bene comune, si capisce!?!).
D’altra parte, il danaro non è radioattivo!
*Sempre più al di fuori dei mondi stereotipati della pseudo-arte, Teri
Volini manifesta la sua libera creatività privilegiando l’impegno ambientale e
civile, praticando da oltre 20 anni la (S)cultura Sociale, consapevole del
contributo determinante che l’arte può dare nella presa di coscienza delle
problematiche socio-ambientali, specie le più pressanti. Una delle centinaia di
opere dell’artista biofila in difesa della natura si riferisce al Nucleare, ed
è stata realizzata come opera di autocoscienza collettiva nel 2011: un
Manifesto d'Artista in gigantografia (mt 2,60 x 1,60 ca ), con 80 partecipanti.
Ciascuno porta scritta su di sé la dichiarazione IO SONO UNO CON IL SOLE. Al
centro della composizione, l'immagine di una centrale nucleare, con sovrapposta
la scritta Il nucleare è scaduto!
http://www.terivolini.it/html/coscienza_uno_sole.html
http://terivolini.blogspot.it/.../mostra-opere-teri...
giovedì 12 novembre 2020
La strumentalizzazione del disagio
La strumentalizzazione del disagio
per la rivista
Salvalacqua Matera
2015 - Presentato
al Parlamento italiano “Politica
dell’informazione e della sicurezza”, rapporto del SISR (Sistema Informazione Sicurezza Repubblica): l’intelligence
espone “i rischi” per lo
Stato.
«La lettura dei fermenti antagonisti e
delle dinamiche degli ambienti eversivi, specie di matrice
anarco-insurrezionalista, è una delle attività prioritarie dell’intelligence»
Un allarme terrorismo in piena
regola! Peccato che vi vengano accomunate le proteste sociali e ambientali, con
tanto di potenziali “gruppi eversivi”, No
Tav, No Muos, Stop TTIP e No Triv:
la difesa dell’ambiente parificata ad ISIS e al-Qaeda!
Dal dossier: «Di marcata valenza
antigovernativa si sono confermate le proteste di stampo ambientalista» e «l’opposizione
allo Sblocca Italia, stigmatizzato
come norma per favorire gli interessi speculativi delle lobby del petrolio e
del cemento, impedendo di fatto la partecipazione democratica dei cittadini ai
processi decisionali che interessano i loro territori».
Il Referendum contro le trivelle, assimilato a una strategia rivoluzionaria,
volta a minare le fondamenta della Repubblica e della democrazia!
2020 - Una sorta di tecnodittatura legalizzata
Le
tendenze antidemocratiche, serpeggianti carsicamente, sono riemerse particolarmente
durante l’emergenza Covid: direttive repressive in crescendo verso le opinioni non in linea con l’ufficialità,
specie su tematiche scottanti come cure mediche, obbligatorietà dei trattamenti,
vaccini, 5G, e, ad oggi, verso le ricerche che portano elementi nuovi e
sconvolgenti sui reali rischi del Virus, sulle tecniche per individuarlo (validità dei test PCR) e per tenerlo a
bada (guanti e mascherine). Il tutto, aggravato da un’inesplicabile e reiterata
censura sui social, in cui domina indisturbato – o forse appoggiato -
l’arbitrio dei potenti supervisori.
Libertà d’espressione e delegittimazione
Fin
dall’inizio dell’emergenza, in molti Paesi “democratici” le misure Covid hanno limitato
la libertà di stampa, censurato le
voci critiche e delegittimato i media non ufficiali. Tra le vittime
collaterali del Covid, c’è la libertà d’espressione, una delle conquiste
democratiche più importanti, come conferma la Costituzione. Che sia messa a
repentaglio è molto grave, dal momento che la disputa avviene tra gli stessi mezzi
d’informazione, tentandosi discriminazioni tra mainstream e media indipendenti: frequenti i tentativi di
delegittimare ciò che non corrispondeva alla linea “convenzionale”, e addirittura una
campagna TV – mai vista prima – contro le notizie difformi, decisa da una
riunione governativa apposita, che autorizzava i Fake hunters a scoprire i “falsi” (!).
Sono state compilate
“liste” di giornalisti, medici, scienziati, ricercatori, studiosi non allineati, liquidati sommariamente, derisi
o ingiuriati, in una maniera talmente perentoria e diffamatoria, da rendere difficile, per i gli “eretici”, far conoscere i loro dubbi, le
ragioni, scoperte o anche solo proposte.
Interferenze significative
Gravissima, l’esclusione dell’opponibilità locale al 5G: si è
proibito a intere collettività e ai sindaci la moratoria alle Antenne, richiesta da oltre 500 Comuni, invocando
il principio di precauzione sancito
dall’Unione Europea, in attesa di certezze sulla classificazione di cancerogenesi dall’International Agency
for Research on Cancer: la potenza di fuoco delle multinazionali è raccapricciante!
Inoltre, mentre - promossa da Alleanza Italiana Stop 5G - stava per decollare l’iniziativa
di Diritto dei cittadini europei
(ECI) per moratoria internazionale (1 milione di firme di cittadini di 7
diverse nazioni), partiva la Repressione per chi denunciava i pericoli
sanitari del 5G!. Il 9 /6/20 la Segreteria
Generale Consiglio U.E. approvava la determina “Dare forma al futuro
digitale d’Europa“, in cui si raccomandava di “combattere la diffusione di
disinformazione sulle reti 5G”, in particolare riguardante i rischi per la
salute o il collegamento al Virus: solo la punta dell’iceberg di una pericolosa
deriva della democrazia.
I codici per una normalità rigenerata
Nella lobotomia
generale generata dal Covid - o meglio dal confuso approccio alle problematiche
da esso evidenziate - non vengono messe a
fuoco le soluzioni primarie per la difesa dalle patologie presenti e future e
per la loro reale prevenzione.
Nemmeno vengono nominate - da un’ufficialità
medico-specialistica che si ammanta di attribuzioni importanti (comitati medico
scientifici, task force etc. ) - le
indicazioni fondamentali, vengono anzi bellamente ignorate le conoscenze più
elementari, che prevedono la diminuzione delle fonti inquinanti e il potenziamento
del nostro sistema immunitario quali primari baluardi.
Così avviene che
venga prescritta - ripetutamente - solo una serie di soluzioni, una più
controversa dell’altra: alcune addirittura in odore di ambiguità, come i tamponi - su cui gettano ombre scurissime
eminenti medici in Germania, Austria, Irlanda, Paesi Bassi, e in Italia Stefano Scoglio, candidato Nobel per la medicina 2018 – e altre, preludio di danni
per la salute della popolazione, come mascherine e guanti.
Taluni obiettano
che le basilari soluzioni di rinforzo del sistema immunitario e l’eliminazione
dell’inquinamento siano difese a lungo termine, dimenticando che ogni pur minimo segnale di cambiamento di rotta è non solo
indispensabile, ma obbligatorio, e con lumi di speranza, come la natura stessa
ha fatto notare - con indicatori di
ripresa durante il lockdown - con acque
e cieli inusualmente limpidi. Ovviamente il cambiamento chiede sforzi immani, specie la ripulitura generale
dell’ambiente, senza la quale gli elementi fondamentali per la vita - aria,
acqua, suolo, cibo - continueranno ad
essere contaminati e ad avvelenarci, predisponendoci al peggio.
Riconversione
Intanto, modifichiamo le abitudini personali, soprattutto riguardo al cibo: nutrienti organici, in maggioranza di origine vegetale, alcalinizzanti, rafforzano il sistema immunitario. Manteniamo alcalino il pH del corpo: tutto ciò che acidifica l’organismo è un fattore inducente le malattie. Indispensabile comprendere l’importanza del cibo immateriale: anche i pensieri possono essere alcalinizzanti o acidificanti!
Le emozioni negative sono predisponenti in senso patologico, mentre quelle
buone, amore, empatia, gioia, collaborazione, buon umore, lavorano a nostro favore.
In contemporanea, la Riconversione va richiesta istituzionalmente, nella
certezza dell’improrogabilità e urgenza di
un mutamento generale delle abitudini distruttive, nel personale nel sociale: tale
indifferibilità va sancita nelle scelte politiche,
se vogliamo evitare guai peggiori: il Virus
lo ha messo tragicamente in evidenza!
Tocca ai cittadini reclamare a gran voce una coraggiosa Riorganizzazione, un Rinnovamento generale che preluda al Risanamento
in primis dell'agricoltura, dell’industria,
della sanità, e poi di tutti i campi dell’azione umana, in nome del Bene Comune, e non dell'Avidità cui ci
siamo incoscientemente consegnati.
La Riforma non è facile, né indolore, ma se non l’attuassimo, la
situazione precipiterebbe pericolosamente, e non solo a livello locale o nazionale
ma planetario: d’altra parte, i segnali sono molto chiari!
In questa prospettiva diventa una bestemmia
il tanto reclamato Ritorno alla normalità:
e perché mai dovremmo tornare ad
essere quello che eravamo diventati? Degli esseri umani mutatisi in virus
letali essi stessi, tanto dannosi e sordo-ciechi davanti al Danno procurato, da
non riuscire ad ammetterlo; tanto irresponsabili da portare il pianeta
sull’orlo di un’ecocatastrofe, e da non fermarsi neanche davanti a questa!
Ciò che
può salvarci, è solo una Normalità diversa, consapevolmente ristrutturata,
intelligentemente reinventata.
sabato 24 ottobre 2020
Dubbia validità del test PCR e Cicli di amplificazione
Parola dell’inventore stesso della PCR (Polymerase Chain Reaction), Kary Mullis, premio Nobel per la chimica
Tra quanti vogliono far
luce sulla reale situazione “contagi” in
Italia e nel mondo, si discute energicamente sull’effettiva
validità del test PCR, in quanto da esso
dipende la gravità o meno della realtà virale, con tutte le conseguenze sociali
non irrilevanti, specie riguardo
alla valutazione di provvedimenti
governativi di estrema gravità, tra cui l’emergenza sanitaria, la chiusura
parziale o totale del Paese e il grande spettro
della crisi economica spinta.
Sulla scarsa validità del test PCR già si erano espressi negativamente diversi esperti a livello nazionale e mondiale:
il candidato Nobel ricercatore prof. Stefano
Scoglio
link.https://terivolini.blogspot.com/2020/09/la-nuova-patologia-dellasintomaticita-e.html
- il nanopatologo dott. Stefano
Montanari, ostracizzatissimo per la sua estrema onestà intellettuale
- il prof. Giorgio Palù, fondatore
della società italiana di virologia
video
https://www.facebook.com/websocialtv/videos/3372385679507661
e numerosi altri, anche a livello
internazionale, come l’avvocato tedesco Rainer
Fuellmich, che indaga sulle azioni fraudolente, che generano panico
ingiustificato.
https://terivolini.blogspot.com/2020/09/il-messaggio-di-reiner-fuellmitch.html
Le loro informazioni erano state praticamente sottaciute e ignorate.
Poco o niente era valso l’intervento autorevole del prof. Giulio
Tarro, che solo dei soggetti la cui stoltezza è pari all’ignoranza e alla
malafede, potevano pensare di denigrare, evidentemente proprio per la sua
scarsa o nulla propensione al
compromesso. video
"Chi li ha inventati diceva di non usarli per la diagnostica”
Link https://www.youtube.com/watch?v=VrMZZHDS5hg
Cicli
di amplificazione
Ad essi si aggiunge nell’esemplificazione il
francese Durocher: i cicli
di amplificazione della catena di reazione della polimerasi sono differenti tra i vari paesi che hanno adottato la PCR : La Germania usa 25 cicli di amplificazione, e i suoi
positivi sono 7 mila.
Con 40 cicli di
amplificazione si trovano 20 mila
positivi.
Con 45
cicli di amplificazione, i positivi diventano 30 mila.
A noi le conclusioni!
Un
trucco sporco
Nei paesi che adottano 40-45 cicli di amplificazione, il test PCR “vede” residui di virus
morti, ed anche di più. Se si
amplifica il segnale PCR, poniamo, 60 volte, si rilevano residui di DNA di qualunque virus
avuto negli anni scorsi, l’influenza di anni fa, e anche i virus del
vicino.
Facendo una semplice
analogia con l’ottica, con un binocolo a 5 ingrandimenti si vedono un buon
numero di stelle, ma col telescopio a 500 ingrandimenti, le galassie, gli anelli di Saturno e la
macchia di Giove.
“Rilevano praticamente qualunque cosa”..
Lo asseriva l’inventore stesso della PCR (Polymerase
Chain Reaction , Kary
Mullis, premio Nobel per la chimica, asserendo che: “Col
test PCR, chiunque può essere testato positivo a praticamente tutto, se
lo fate abbastanza a lungo (ossia moltiplicando i cicli di amplificazione).
Il Nobel raccomandava di non
usare il suo test come mezzo diagnostico, ma solo per la ricerca, ed è
possibile ascoltarlo dalla sua viva voce in una sua intervista:
Dr.
Kary Mullis, PhD (Nobel Prize Winner for inventing the PCR test) https://twitter.com/brigade_health/status/1311908699741413382
Il prof. Mullis è morto nel 2019: chissà
come si sta rigirando nella tomba, vedendo l’uso distorto e contraffatto che si
sta facendo della sua scoperta!
Post
scripta:
1) Ovviamente
subito si sono scatenati sul web i simpatici debunkers,
e, nel tentativo di sconfessare la
notizia, hanno iniziato miseramente ad arrampicarsi sugli specchi, mettendo in mezzo il tampone, che ovviamente è solo lo strumento necessario per attivare in seguito il test PCR,
e che altrettanto ovviamente viene svalutato
in automatico dall’inefficacia del PCR.
Evidentemente non sanno o fingono di
non sapere dell esistenza del video in cui Mullis fa delle sue
affermazioni e raccomandazioni sul non -
uso del PCR come mezzo diagnostico...
Ecco
le farneticazioni debunkeriane: “Kary
Mullis non ha mai parlato del PCR (che i complottisti confondono col
tampone???) come uno strumento inutile per il rilevamento di malattie
infettive; tampone e PCR non sono la stessa cosa; è chiaro che il tampone non
sia uno strumento diagnostico, cosa che invece è il PCR, essendo lo step
successivo al tampone”
Della serie: ma questi ci sono o lo fanno ???
per
conoscere meglio i debunkers, vedi: https://www.talentilucani.it/anatomia-di-un-debunker/?fbclid=IwAR2Xq_-9vKpUOKrtTYNgdEnP1SD6VrY-w7Hy-yTeo4Ucm8p-nivU3_5D3HU
Teri Volini
Il debunker
“professionista” ha molte qualità:
Aspetto
psichico: scagnozzo dei potenti. Azione fisica: difendere a
spada tratta l’ufficialità, indipendentemente dalle prove e dal buon senso. Mansione: distruggere – negando,
denigrando o ridicolizzando – qualsiasi idea alternativa. Missione: tranquillizzare le persone, specie quelle
psicologicamente fragili Interesse: mentire
spudoratamente, con la certezza di copertura di protettori ai quali la sua
azione è favorevole: dunque non scopritore di verità, semmai il contrario . Perizia: essere in grado, ove occorra,
di confezionare la “verità” più congeniale al suo scopo, e, magari con l’aiuto
della grafica digitale, creare menzogne ad hoc,
spacciandole come verità, e trasformando quest’ultima un falso: ne mostreremo
degli esempi esilaranti nella 2 ͣ parte di questa inchiesta.





